Previdenza, Allianz: ecco come possono tutelarsi le donne

A
A
A
di Redazione 15 Maggio 2014 | 08:05
Per le donne nel 2060 il tasso di sostituzione – ossia il rapporto tra pensione e ultima retribuzione – sarà inferiore del 5% rispetto a quello degli uomini.

DONNE E PREVIDENZA – Si è parlato di donne e previdenza al convegno “Previdenza: un sostantivo femminile?”, organizzato dall’Associazione italiana per la previdenza e l’assistenza complementare (Assoprevidenza) in partnership con Oxfam Italia e Soroptimist International (due organizzazioni accreditate in sede Onu) in seno alla Giornata nazionale della previdenza 2014. Secondo lo studio The Younger Wife’s Curse realizzato dal gruppo Allianz, attualmente in Italia il 16,1% delle donne over 65 ha un reddito inferiore alla soglia di povertà. Occorre quindi concentrare l’attenzione sulle iniziative per un miglioramento della partecipazione delle donne al lavoro, con particolare riferimento all’implementazione dei servizi (per la cura dei figli e/o dei familiari anziani) e alla conciliazione dei tempi di lavoro, al fine di consentire un’effettiva uguaglianza in termini di opportunità.
 
SIATE ATTENTE E CONSAPEVOLI – Qualcosa però sta cambiando, soprattutto fra le donne più giovani, tra le quali sembra diffondersi una crescente consapevolezza che la previdenza complementare rappresenti oggi l’unico strumento in grado di supplire all’assottigliamento dell’assegno pensionistico di base. Guardando gli aderenti ai fondi pensione si scopre infatti che soltanto il 9% degli uomini ha meno di 35 anni, mentre tra le donne la percentuale è praticamente doppia (sfiora il 18%). Divorzi e separazioni sono in costante crescita: se nel 1995 ogni 1.000 matrimoni si registravano 158 separazioni e 80 divorzi (dati Istat), nel 2009 si è arrivati a 297 separazioni e 181 divorzi. Quasi una coppia sposata su due affronta quindi la separazione o divorzia. E il risparmio previdenziale del marito spesso non è sufficiente per mantenere entrambi i partner negli anni della pensione. Anche per non correre questo rischio, si è sottolineato al convegno di Assoprevidenza, soprattutto per le donne è assolutamente necessario provvedere autonomamente al proprio futuro.
 
I 10 ERRORI CHE LE DONNE DEVONO EVITARE – Per sensibilizzare le donne sui vantaggi di una corretta pianificazione finanziaria, una garanzia di reddito adeguato e una pensione solida, Allianz ha riproposto il suo decalogo dei “miti da sfatare” per evitare di cadere in errore.
1. Mio marito guadagna bene e può mantenere anche me
2. Non mi interessa l’argomento pensione, in qualche modo me la caverò
3. Ho appena 30 anni, ci penserò più avanti
4. Part time e piccoli lavoretti in qualche modo mi basteranno per la pensione
5. Devo occuparmi dei figli, quindi non posso lavorare
6. Dopo la maternità non ho più pensato di rimettermi in gioco
7. Ho 55 anni, posso smettere di pagare i contributi perché la pensione arriverà presto
8. Devo occuparmi dei miei genitori anziani e malati. Questo impegno mi verrà riconosciuto
9. La crisi finanziaria ha bruciato i risparmi di molti. Non investirò mai sui mercati azionari
10. Non mi occorre molto per vivere, quindi non devo risparmiare

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti
X