Trassinelli (Dnca Finance): a ciascuno la sua combinazione di portafoglio

A
A
A
Avatar di Elisa Zeri 18 Luglio 2014 | 08:22
Ma qualunque sia il tipo di investitore, sottolinea il manager, una qualsiasi asset allocation non può prescindere dalle azioni.

LE REGOLE DELL’ASSET ALLOCATION – I comparti andati meglio? I più prudenti. Enrico Trassinelli (nella foto), responsabile per l’Italia di Dnca Finance riassume la politica di investimento.

Com’è andata questa prima parte del 2014?
Nei primi cinque mesi dell’anno, abbiamo registrato una raccolta record. In termini invece di comparti, quelli andati meglio sono stati nuovamente quelli più prudenti come l’Eurose e il Dnca Invest Convertible: due strategie prudenti che hanno raggiunto buoni risultati utilizzando anche una buona percentuale di azioni. In miglioramento anche la raccolta nel comparto azionario. Un risultato rilevante, questo, raggiunto anche grazie all’intensa attività di comunicazione fatta sui nostri distributori con l’obiettivo di veicolare un messaggio importante: a patto di scegliere le giuste azioni, oggi la volatilità sopportata su questo comparto potrà essere molto ben remunerata. È in quest’ottica che anche il nostro fondo Evolutif e i fondo dedicati alle azioni Europa stanno riscuotendo un buon successo, soprattutto in termini di raccolta.

E l’obbligazionario?
Oggi i rendimenti sono molto bassi, se non addirittura quasi inesistenti. Solo rischiando molto si può arrivare a ottenere un 4%. Piuttosto che cercare di migliorare questo rendimento con strategie molto tattiche e aggressive, rischiando di perdere il controllo sulla visibilità dell’investimento, i nostri gestori puntano a migliorare i rendimenti sull’obbligazionario semplicemente aggiungendo azioni in misura crescente. In questo modo la volatilità rimane sotto controllo, potendo raggiungere un rendimento ampiamente positivo.

Come costruire un’asset allocation oggi?
Pensiamo che una qualsiasi asset allocation non possa prescindere dalle azioni. Per i clienti con un orizzonte temporale oltre l’anno consiglierei di introdurre azioni europee almeno nella misura del 25-30%, in modo da migliorare il profilo di rendimento dell’obbligazionario euro. In sintesi, per un profilo prudente consigliamo un portafoglio che abbia almeno un 30% di azioni euro e un 70% di obbligazioni euro a medio termine. Per i profili più dinamici, almeno un 60% di azioni euro. Dnca Eurose e Dnca Evolutif rispettivamente rispondono in pieno a questi profili. L’azionario euro al momento è l’unica vera fonte di rendimento sui mercati che abbia una visibilità duratura. Francia, Italia, Spagna e Portogallo si riconfermano le piazze con i migliori bilanci ai migliori prezzi. A livello di settore, i più competitivi sono ancora infrastrutture, petroliferi e telecom. Settori dimenticati da molti con la crisi del 2008 ma ora riscoperti dagli investitori.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

DNCA Finance, 21 nuovi collaboratori da Ostrum AM

Dnca Finance prende Lanternier

Promotori, Banca Patrimoni distribuirà le soluzioni di Dnca Finance

NEWSLETTER
Iscriviti
X