Consulenti, ecco i consigli del super gestore di Dws

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Marcello Astorri di Marcello Astorri18 settembre 2019 | 15:12

“Non è un bel segnale tenere i tassi negavi per sempre”. Il commento è di Thomas Schuessler, head of equity di Dws, la casa di investimenti del gruppo Deutsche Bank, il giorno stesso dell’annuncio delle nuove misure espansive della Banca centrale europea. Occhi di ghiaccio e lunga esperienza, il manager spiega le sue ragioni con grande calma a Bluerating. Gode di una fiducia tale, che il country head per l’Italia, Mauro Alberto Castiglioni, e il suo team, in fatto di investimenti lo paragonano all’esploratore britannico Ernest Henry Shackleton, famoso per essere riuscito a portare in salvo eroicamente tutti i membri dell’equipaggio durante una spedizione in Antartide.

Tra guerre commerciali e rallentamento economico, anche un altro banchiere centrale, Jerome Powell, pare essere orientato ad abbassare i tassi d’interesse su pressione del presidente Usa, Donald Trump: “Non ci sono gli indicatori economici per giustificare una scelta così”, è l’opinione di Schuessler, “la richiesta di maggiori stimoli da parte di Trump è legata solo a incrementare le probabilità di una sua rielezione, è molto semplice. L’economia americana sta rallentando, ma non c’è recessione e i tassi d’interesse sono rimasti bassi per molto tempo”.

Ci si trova, quindi, a navigare in un contesto di non facile lettura. Lo sanno bene i consulenti finanziari, a cui il gestore elargisce alcuni consigli: “E’ un momento davvero difficile per investire”, osserva il gestore, “perché la preservazione del capitale al netto dell’inflazione non è così semplice. Per guadagnare devi prenderti dei rischi. E, nel mercato dell’equity, devi pensare di investire con un orizzonte di almeno 5 anni. Bisogna accettare delle possibili perdite e considerare che, a volte, non fare niente è meglio di fare qualcosa di stupido”.

In ogni caso, sul mercato qualcosa si muove: “Ci sono sempre delle opportunità da cogliere”, sorride il gestore, “al momento, stiamo osservando una grande discrepanza tra le azioni più care, che gli investitori amano e considerano sicure, e quelle di compagnie più cicliche e controverse che le persone non vogliono tenere. Per esempio, in Europa c’è Nestlé che tutti amano e vogliono, mentre, dall’altro lato, ci sono alcune banche come Ing e Bnp”.

Dws dal canto suo punta forte sulla ricerca dei dividendi. In particolare, la società dichiara per uno dei suoi prodotti di punta, il Dws Top Dividende LD, un rendimento medio distribuito del 3,4%, un valore sempre al di sopra dell’inflazione dell’Eurozona negli ultimi 15 anni. “Con i nostri fondi puntiamo sulle compagnie con alti rendimenti in termini di dividendi, le società sottovalutate con potenziale e sui titoli tecnologici”. Il gestore ricorda poi le sue regole d’oro per gli investimenti: “Bisogna mantenere il proprio stile, avere pazienza e disciplina: perché il dividend investing non è uno sprint, ma una maratona”.


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