Intesa Sanpaolo, il 2013 parte all’ombra dell’incertezza politica

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di Redazione 27 Dicembre 2012 | 12:55

Secondo il servizio studi di Intesa Sanpaolo, i maggiori rischi per la crescita economica italiana il prossimo anno arrivano da…


UN 2013 ANCORA DIFFICILE – La recessione continuerà a pesare sull'Italia per tutto il 2013, che sarà “un altro anno molto difficile per l'economia” del Belpaese. E’ lo scenario macroeconomico prospettato dal servizio studi di Intesa Sanpaolo, secondo cui tuttavia la flessione della crescita del Pil per il prossimo anno sarà meno accentuata rispetto al calo del 2012, perché gli effetti della restrizione fiscale e della crisi finanziaria peseranno meno.

RISCHI INTERNI – In particolare, spiega lo studio, i maggiori rischi vengono, sul fronte interno, dall'incertezza di natura politica, dal momento che l'esito elettorale potrebbe pesare sulle condizioni finanziarie sino almeno alla data delle elezioni, e successivamente molto dipenderà dalla possibilità di formare un governo stabile e orientato non solo a proseguire nel segno della disciplina di bilancio e delle riforme, ma anche a rafforzare l'azione di sostegno alla crescita. Per il servizio studi di Intesa Sanpaolo, “la formazione di un governo stabile avrebbe l'effetto di attenuare significativamente le tensioni sui mercati che dopo le annunciate dimissioni del premier Mario Monti sembrano avere come epicentro proprio l'Italia”.

E RISCHI ESTERNI – I rischi dall'esterno, invece, vengono da un'evoluzione avversa della crisi del debito, con “probabile epicentro Grecia o Spagna”, da un rallentamento più pronunciato del previsto nelle economie di Germania e Francia, da un'evoluzione recessiva negli Stati Uniti.          

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