Bitcoin sempre sotto i riflettori, nonostante Dimon non li ami

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di Luca Spoldi 6 Ottobre 2017 | 16:45

DIMON LI GIUDICA UNA TRUFFA – Jamie Dimon, Ceo di Jp Morgan Chase, ha definito senza mezzi termini i Bitcoin “una truffa”, scatenando non poche polemiche, ma i suoi clienti non sembrano per ora intenzionati a considerarli tali nonostante la forte volatilità che continua ad accompagnarne le quotazioni. La stessa newsletter mattutina della celebre banca d’affari di Wall Street continua anzi ad evidenziare le quotazioni della criptovaluta, che nel frattempo sono risalite a 4,371,9 dollari secondo il sito Coindesk.com.

WALL STREET COSTRETTA A INSEGUIRE – E’ solo l’ultimo esempio di come i principali intermediari di Wall Street, più o meno “obtorto collo”, stiano rassegnandosi all’esistenza delle criptovalute e mentre molte società finanziarie stanno cercando di trovare il modo di sfruttare le tecnologia blockchain sottostante il mondo delle criptovalute, vi è una domanda crescente da parte degli investitori per poter tenere traccia delle quotazioni o anche poter scambiare le valute digitali, pur con tutti i rischi che questo comporta.

ETORO AMPLIA POSSIBILITA’ DI OPERARE – Nel frattempo eToro, società di brokeraggio israeliana fondata nel 2006 a Tel Aviv dai fratelli Yoni e Ronen Assia insieme a David Ring che gestisce l’omonima piattaforma di social trading, ha lanciato già dal gennaio 2014 la possibilità di fare trading sui Bitcoin, per poi estendere la possibilità di operare direttamente su cinque criptovalute (oltre ai Bitcoin anche gli Ethereum, Ethereum Classic, Litecoin e Ripple) qualche settimana fa.

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