Dixmier (Allianz Global Investors): la Bce userà toni rassicuranti per annunciare il tapering

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di Luca Spoldi 26 Ottobre 2017 | 08:55

LA BCE ANNUNCERA’ OGGI IL TAPERING DEL QE? – Mario Draghi sfoglia la margherita: il presidente della Bce è stato finora molto cauto e ha preferito rinviare ogni annuncio relativo all’avvio del “tapering” (rallentamento degli acquisti sino a interruzione del programma) del Quantitative Easing della Banca centrale europea, ma ormai una molteplicità di fattori, tra cui un’inflazione costante e la minore pressione sull’euro, potrebbero portare Eurotower a dare l’annuncio, già al termine dell’odierna riunione del board.

DIXMIER (ALLIANZ GI): MOLTI FATTORI A SOSTEGNO – Molti fattori, nota Franck Dixmier, Global Head of Fixed Income e Cio Fixed Income Europe di Allianz Global Investors, supportano questo cambiamento di rotta: il contesto economico e finanziario favorisce un minore intervento della banca centrale nei mercati obbligazionari; il tasso di crescita è uniformemente robusto, sostenuto in misura uguale dalla spesa per consumo e dagli investimenti; i principali indicatori economici rimangono incoraggianti e quelli di fiducia sono ai valori massimi di tutti i tempi; la Bce ha compiuto la parte più importante del suo mandato combattendo efficacemente la deflazione, con un’inflazione core ancorata all’1%; infine anche la ripresa del ciclo del credito appare sostenibile.

I TONI RESTERANNO RASSICURANTI – Tuttavia, nota il gestore sebbene i mercati ormai si attendano l’annuncio “l’impatto del tapering sarà tutt’altro che neutrale, a causa dei valori molto elevati da esso coinvolti”: al tasso attuale, nota l’esperto, “la Bce acquista più di sette volte l’importo netto totale dei titoli di stato emessi nella zona euro, mentre il programma della Federal Reserve non ha mai superato il livello dei T-bond netti emessi”. Anche per questo la Bce userà toni rassicuranti e probabilmente sottolineerà come la riduzione del programma di Quantitative Easing rimarrà condizionata da alcuni fattori, piuttosto che essere automatica.

ALLINEAMENTO DI STELLE DA SFRUTTARE – Del resto, aggiunge Dixmier, al momento attuale la Bce può sfruttare un “allineamento delle stelle” estremamente favorevole: i tassi di crescita economica tra i paesi sviluppati sono stati recentemente rivisti verso l’alto e la banca centrale statunitense sta avanzando con la graduale normalizzazione dei tassi Fed. Inoltre, si prevedono minori pressioni a supporto dell’euro rispetto a tutte le altre valute. “Il recente apprezzamento dell’euro è stato equivalente ad un rafforzamento delle condizioni finanziarie, per cui una svolta dovrebbe garantire alla Bce un ulteriore margine di manovra per iniziare questo processo largamente anticipato”, conclude il gestore.

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