Fondi hedge, bene nel 2017 ma i problemi non sono del tutto risolti

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di Luca Spoldi 5 Gennaio 2018 | 17:25

Rialzo borse fa bene ai fondi hedge

Il prolungato rialzo dei mercati azionari mondiali fa bene anche all’industria dei fondi hedge, con fondi quali Marshall Wace Lpp e Lansdowne Partners Lp che hanno segnato buoni rialzi grazie al fatto che le loro scommesse di lungo periodo sui titoli azionari hanno finalmente pagato. Alcuni, come Pharo Management (UK) Llp e Adar Capital Partners, che hanno scelto di puntare in particolare sui mercati emergenti, hanno registrato ritorni a doppia cifra.

Guadagni a doppia cifra per i migliori

Stock picker come l’investitore miliardario Michael Platt (a cui fa capo BlueCrest Capital Management) è riuscito secondo quando riferisce l’agenzia Bloomberg a offrire ai suoi sottoscrittori un clamoroso bis e dopo il 50% circa segnato nel 2016 ha chiuso il 2017 con un rialzo attorno al 54%. La performance media dei fondi hedge è comunque risultata molto più contenuta e attorno all 7,3%, peraltro quasi doppia rispetto a quella segnata nel 2016 (+4,6%).

Nel complesso guadagni ancora mediocri

Un risultato complessivo che comunque resta insoddisfacente se paragonato sia a risultati di anni come il 2013 (quando i fondi hedge segnarono mediamente un rialzo del 9,3%) sia rispetto alla crescita degli indici di Wall Street: l’S&P500 lo scorso anno è salito del 22% considerando il reinvestimento dei dividendi, il Dow Jones del 25%. Anche perché continuano a deludere alcuni grandi nomi del settore, come Crispin Odey, il cui principale fondo ha chiuso in rosso per il terzo anno consecutivo, accusando una perdita del 20%.

Solo le strategie azionarie hanno funzionato

Colpa anche del fatto, come notano alcuni esperti, che l’unico mercato in cui un grande investitore può rapidamente entrare e uscire resta quello azionario. Così i fondi hedge che seguono strategie diverse da quelle meramente direzionali (ad esempio approcci macro, o sul credito, o sull’attività di arbitraggio) restano ancora “non sincronizzati” col grande rally dei mercati azionari mondiali, per la scarsa gioia dei loro sottoscrittori. Ciò nonostante negli Usa la raccolta è tornata positiva per i fondi hedge, con una raccolta netta di 40 miliardi di dollari nei primi 11 mesi del 2017, dopo i 112 miliardi netti di riscatti nel 2016.

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