Investimenti: le opportunità offerte dalla telemedicina

A
A
A
di Redazione 4 Ottobre 2021 | 14:32

Il mercato europeo dell’assistenza sanitaria digitale sta crescendo in modo sostanziale, trainato dal crescente volume di dati nel settore sanitario, dalla necessità di processi rapidi ed efficienti e dall’accessibilità dei dati dei pazienti. La pandemia di Covid-19 nel 2020 e l’immenso stress che ha posto sul sistema sanitario europeo ha accelerato la domanda di soluzioni di Healthcare Information Technology (HCIT).

Questo trend è stato alimentato negli ultimi anni anche da iniziative di pubbliche. Il mercato della salute digitale in Europa è stato valutato 50,6 miliardi di dollari nel 2020 e si prevede che crescerà a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 27,1% nei prossimi cinque anni. Ecco di seguito l’analisi dettaglaita e la view di Morgane Delledonne, Capo della ricerca di Global X.

L’impatto del Covid sull’adozione della telemedicina in Europa

Prima della pandemia di Covid-19, i servizi di telemedicina erano ampiamente disponibili in Europa, ma incentrati sui consulti medici e sui momenti di formazione.

La pandemia ha aumentato l’adozione della telemedicina a scopi clinici con videoconsulti e monitoraggio a distanza. In Europa, la telemedicina nel 2021 è valsa 11,3 miliardi di dollari e ci si aspetta che rappresenti il segmento dalla crescita più rapida all’interno del settore del Digital-Health con un CAGR del 14% nei prossimi cinque anni. Il Vecchio continente rappresenta il secondo mercato della telemedicina, dietro solo agli USA.

Prima della pandemia si poteva notare grande eterogeneità tra paesi europei per quanto riguarda il grado di adozione delle soluzioni di Digital Health. Per esempio, Spagna e Italia si affidano alla telemedicina per la gestione delle malattie croniche e delle terapie farmacologiche, mentre nei paesi di lingua tedesca sono più focalizzati sul telecare e i sistemi di avviso per le persone anziane. I paesi nordici sono invece all’avanguardia nell’adozione di strumenti di digital health applicati alla prevenzione e alla salute mentale mentre il Regno Unito è il mercato della telemedicina più grande del Continente. La pandemia ha portato anche ad un aumento repentino delle visite virtuali da parte dei medici di base del NHS: durante l’apice della pandemia si è passati infatti dal 25% di visite virtuali al 71%.

In particolare3 la maggior parte dei servizi sanitari digitali europei si rivolge agli anziani per aiutarli a mantenere l’indipendenza e migliorare la qualità della vita. La pandemia di Covid-19 ha accelerato l’accettazione sociale della salute digitale tra la popolazione. Le principali società di telemedicina europee, come Kry, Zavamed, Doctolib o Teleclinic, hanno visto aumentare le ore di utilizzo e i download di app durante l’epidemia di Covid-19. Per esempio, l’app di digital Health svedese “Kry”, conosciuta anche come “Livi” in Francia e nel Regno Unito, offre una delle più grandi piattaforme di telemedicina per i pazienti europei. Secondo la società, il 60% dei medici di base britannici utilizza Kry.

Un’altra tendenza in crescita nell’ambito dell’erogazione dell’assistenza sanitaria digitale è il triage da parte di intelligenze artificiali e, addirittura, le chatbot di diagnosi, come ad esempio Babylon Health nel Regno Unito.

Nel complesso, i servizi sanitari su mobile (mHealth) supportati da dispositivi come smartphone, tablet o smartwatch erano già ben consolidati in Europa molto prima della pandemia di Covid-19. Secondo un sondaggio condotto nel 2020 da HIMSS (Healthcare Information and Management Systems Society), la mHealth dovrebbe confermarsi come uno dei segmenti in più rapida crescita della salute digitale, seguita dall’adozione della telemedicina applicata ai consulti tra specialisti, la formazione del personale sanitario e l’istruzione di nuovi medici.

Si pongono però diversi ostacoli alla diffusione della telemedicina in Europa, tra cui quelli di sicurezza e privacy dei dati, la mancanza di regolamentazione, i bassi sussidi pubblici, la mancanza di consapevolezza da parte di una fetta della popolazione e la scarsa connessione a internet di alcune aree rurali. Ogni paese adotta nuovi regolamenti e leggi per accogliere la telemedicina, ma l’assenza di un quadro globale coerente ostacola il progresso dell’adozione dell’innovazione sanitaria. Tuttavia, la crisi dovuta al Covid-19 ha spinto l’uso di strumenti digitali all’interno di quadri esistenti come il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).

Anche se l’aumento della domanda di hardware e dispositivi medici derivante dalla pandemia dovrebbe essere questione di breve termine, è probabile che molte aziende di telemedicina e sanità digitale ne trarranno beneficio non solo nel breve periodo ma anche nel lungo.

Conclusione

La telemedicina e la sanità digitale possono ampliare l’accesso all’assistenza sanitaria rendendola più accessibile geograficamente e finanziariamente, offrendo opportunità di adozione su larga scala in Europa e nel mondo. Riteniamo che i benefici riscontrati da pazienti, fornitori e pagatori continueranno a guidare l’adozione complessiva di questi temi.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Asset allocation: l’Health Care aggiorna il top. Gli Etf per sfruttare il trend

Investimenti, gli Etf per sfruttare lo sprint dell’Health Care

Health care: Europa e mondo a confronto. L’analisi di Guffanti (Samt)

NEWSLETTER
Iscriviti
X