Si balla sempre senza un trend specifico!

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di Redazione 26 Febbraio 2009 | 07:50
I mercati hanno subito l’ennesimo ribaltone. Il mercato dei cambi continua il suo momento di forte incertezza. Quali scenari ci attendono?

Come si può spiegare l’ennesimo ribaltamento dei mercati di ieri? Come possiamo cercare di trovare ogni giorno, delle spiegazioni logiche a movimenti di mercato come quelli che stiamo vivendo, senza passare per incoerenti o qualche volta addirittura incoscienti?
Qualche giorno fa leggendo i commenti al nostro articolo su un sito finanziario, ci veniva chiesto da un lettore la ragione della presenza di tanti punti di domanda, come a dire “Cari Signori, non vi sbilanciate nel prendere una posizione” oppure “abbiamo bisogno di indicazioni chiare”. Ebbene, se voi cari amici lettori, avete idee chiare su quelli che sarà oggi l’andamento del mercato, o avete le idee chiare su ciò che succederà, allora vi cedo volentieri il posto, e vi chiedo di scrivermi i pezzi ed inviarmeli al mio indirizzo di posta elettronica, ne trarrò non solo qualche spunto interessante, ma capirò soprattutto, se ho perso per così dire “totalmente la bussola” oppure se invece il mercato non sia totalmente nel caos, come penso.
Ieri mattina ci eravamo svegliati con un tema dominante, che poi era quello che avevamo richiamato negli ultimi giorni, ovvero che tutte le notizie negative erano già nei prezzi di mercato e che Dollaro, Franco Svizzero e Yen erano lentamente avviati verso una discesa, inizialmente correttiva, che poteva starci o che addirittura appariva necessaria. Passa la mattinata con una price action che rifletteva questo maggiore appetito al rischio e poi all’inizio del pomeriggio sono bastate delle dichiarazioni del più grande nemico della sterlina (uno dei rappresentanti della Boe, tale Blanchflower, che per i sostenitori della divisa britannica è diventato una specie di incubo da quando si è fatto conoscere per votare sempre in modo diverso dai suoi 8 colleghi della banca centrale), per far cambiare tutto lo scenario visto in mattinata.

Da quel momento infatti cominciavano a scendere GbpUsd, GbpJpy, GbpChf, e per correlazione anche EurUsd ed EurJpy. Il solo UsdJpy, a parte una iniziale quando dovuta correzione, rimaneva sostenuto e la sola divisa giapponese era quella che più rimaneva nel trend iniziale.
Del resto, cari amici, qui è una lotta senza quartiere per svalutare la propria divisa, vista la situazione di mercato e dato il fatto che l’arma del protezionismo sembra sia stata bandita, almeno a parole, da tutti.
Quindi si cerca di ridare fiato all’economia del proprio paese lasciando svalutare la propria divisa, Blanchflower ne è solo un parziale esempio (ma i sostenitori della valuta britannica possono tirare un sospiro di sollievo, perché il rappresentante della Boe andrà in pensione nel giro di qualche settimana!), ma ora ci si sono messi pure i giapponesi, che dopo i disastrosi dati macro non possono fare altro che cercare di sparlare dello Yen. Pensate che pure i rappresentanti dell’Unione Europea hanno detto che la svalutazione della sterlina sull’euro non è cosa sana. Gli americani del resto hanno lasciato il dollaro andare a picco per 6 anni per cui non devono lamentarsi pure loro, cinesi e asiatici sono maestri nell’arte della svalutazione, e noi italiani? Eravamo così ben abituati a lasciar fluttuare la nostra amata lira, che ora questa smania della svalutazione che ha colpito gli altri un poco ci infastidisce, noi che facevamo della svalutazione l’unica arma per far ripartire le esportazioni in temi di magra. Ora non ci è rimasto neppure questo, dobbiamo fare con quello che abbiamo, un Euro che per fortuna qualche migliaio di pips li ha persi contro tutto, dollaro e Yen in testa, ma che resta sopravvalutato contro Nzd, Aud, Gbp, e tutte le valute emergenti.

Questo è lo scenario, amici lettori, con Eurusd che un giorno sembra che parta la rialzo e nel giro di qualche ora appare in procinto di schiantarsi, sterlina che fa finta di salire per poi apparire come un buco nero, Franco Svizzero che rimane sulle montagne, tutto normale se non fosse che queste montagne sono “russe”, senza alcuna direzione precisa. Insomma caos, ma che può essere sfruttato in controtendenza per comprare basso e vendere alto (quello che hanno cercato di insegnarci), senza spiegarci però cosa significa alto e cosa basso nel mercato più folle ma più liquido del mondo.
Pertanto viviamo alla giornata, nulla più, avviarci in esercizi o tentativi di trovare degli obiettivi di breve alle principali coppie di valute francamente non ci sembra serio. L’unica cosa che ci pare di poter dire è che presumibilmente al di la di movimenti a favore delle tre valute rifugio, ci avviamo verso una fase correttiva che a nostro avviso diventa necessaria, in quanto tutte le notizie peggiori ci sembrano già nei prezzi attuali, compreso il fatto che non è ancora escluso che alcune delle 19 banche Usa possano essere nel prossimo futuro nazionalizzate. Prepariamoci anche a questo, ne abbiamo viste talmente tante da non escludere più nulla.

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