Titoli di Stato portoghese: meglio fissi o variabili?

A
A
A
di Finanza Operativa 29 Settembre 2017 | 15:00

a cura di Marzotto Sim

Secondo l’Osservatorio di Marzotto Sim, nelle ultime settimane ci sono stati importanti sviluppi riguardo il debito Portoghese, Fitch ha alzato l’outlook da stabile a positivo e, notizia ben più importante, S&P ha portato il rating del Portogallo nuovamente a Investment Grade. Questi upgrade arrivano a fronte di un netto miglioramento della situazione economica portoghese, la crescita del PIL è infatti accelerata al +2.9% YoY, il tasso di disoccupazione è crollato all’8.8% (17% nel 2012) e il deficit del governo è sceso al 2% (7% nel 2015) rientrando nel parametro europeo del 3%.

L’Upgrade di S&P ha portato a una rapida discesa dei rendimenti dei titoli portoghesi con il decennale che dall’upgrade è passato da un rendimento del 2.8% al 2.4% registrando lo scorso Lunedì una delle performance giornaliere migliori degli ultimi anni ( -35 bps). Anche in termini di spread la performance è stata notevole, il differenziale col decennale tedesco è infatti sceso a 199 bps, livello analogo a quello di inizio 2016. Infine i titoli portoghesi hanno performato meglio dei loro peers periferici, il differenziale col BTP si è infatti ridotto a 62 bps (200 a inizio 2017) e quello coi titoli spagnoli a 81 (250 a inizio 2017).

Tra i titoli portoghesi c’è stata una leggera sovraperformance dei titoli a tasso fisso rispetto ai titoli a tasso variabile (meno noti agli investitori), comparando le scadenze 2022 più liquide notiamo infatti che dal 15/09 l’ASW spread dei titoli a tasso fisso è sceso di 27 bps rispetto ai 22 bps di flessione del Discount Margin di quelli a tasso variabile.

Volendo ancora investire sui titoli portoghesi, riteniamo che i titoli a tasso variabile siano ancora più convenienti rispetto ai titoli a tasso fisso, considerando dovute precisazioni: nel calcolo del rendimenti con cui confrontiamo le emissioni a tasso fisso con quelle a tasso variabile, assumiamo che i valori futuri dell’euribor siano crescenti in linea con la curva dei contratti futures relativi, e quindi poniamo in essere un’assunzione che rispecchia la “view di mercato” sui tassi d’interesse nei prossimi anni.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Btp Italia e BTP€i: ottimizzazione del rendimento e gestione del rischio Italia

Btp, Bund e i reinvestimenti della Bce

Concessioni e instabilità politica, quanto rischiano le utilities italiane?

NEWSLETTER
Iscriviti
X