Ftse Mib, probabile un nuovo test dei minimi? I titoli sotto i riflettori

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di Finanza Operativa 16 Novembre 2018 | 16:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com del 16 novembre 2018

L’indice Ftse Mib ieri ha perso l’area dei 19.000 punti. Come leggere questo segnale e cosa aspettarsi nel breve?

A Piazza Affari prevedo un probabile ritorno del Ftse Mib sui minimi di ottobre, oltre che dell’anno, in area 18.420/18.400. Se anche questa soglia di supporto dovesse essere violata, andremo incontro a nuovi minimi dell’anno e alla prosecuzione del downtrend in atto dalla seconda metà di maggio. Nel caso in cui l’area dei 18.400 dovesse dimostrarsi un valido livello di supporto, potremmo assistere alla formazione di un doppio che potrebbe anticipare un’inversione rialzista, con la possibilità di assistere al famoso rally di Natale che potremmo vedere in anticipo, a patto che i 18.400 punti svolgano la loro funzione di supporto. Nel breve sono ancora negativo perchè mi aspetto un ritorno sui minimi dell’anno, raggiunti i quali bisognerà vedere come si comporterà il mercato in quell’area.

Come valuta gli ultimi movimenti di Unicredit e Intesa Sanpaolo e cosa si aspetta per questi due titoli ora?

Unicredit ha testato ieri il supporto statico a 10,77 euro dove si potrebbe disegnare un doppio minimo e invertire la rotta. In caso di violazione dei 10,77 euro si profileranno nuovi minimi verso i 10,5 e i 10,2 euro e in seguito verso i 10/9,9 euro.vAl di sopra degli 11,3 euro, dove transita ora la media mobile a 21 sedute, potremmo assistere ad un’inversione con primo target i 12 euro e obiettivo successivo i 12,35 euro.

Il grafico di Intesa Sanpaolo è simile a quello di Unicredit, anche se il titolo appare un po’ più lento nella discesa. Intesa Sanpaolo potrebbe eventualmente disegnare un doppio minimo a quota 1,88 euro e la tenuta di questo livello potrebbe innescare un recupero dei corsi verso i 2,2 e i 2,4 euro. Sotto area 1,88 euro Intesa Sanpaolo segnerà nuovi minimi da inizio anno, con obiettivo a 1,84 euro prima e in seguito a 1,78/1,76 euro. Il grafico di Intesa Sanpaolo è simile a quello di Unicredit, anche se il titolo appare un po’ più lento nella discesa. Intesa Sanpaolo potrebbe eventualmente disegnare un doppio minimo a quota 1,88 euro e la tenuta di questo livello potrebbe innescare un recupero dei corsi verso i 2,2 e i 2,4 euro. Sotto area 1,88 euro Intesa Sanpaolo segnerà nuovi minimi da inizio anno, con obiettivo a 1,84 euro prima e in seguito a 1,78/1,76 euro.

Prysmian ieri ha subito un pesante crollo che si è aggiunto alla flessione della vigilia dopo la presentazione della trimestrale. Qual è la sua view su questo titolo?

Il segnale generato nelle ultime due sedute da Prysmian è decisamente negativo, perchè il titolo è stato respinto prima dal supporto dinamico discendente di medio termine in area 18,34 euro. In seguito il titolo ha incrociato al ribasso la media mobile ora a quota 17,37 euro e ieri ha violato anche il supporto statico di breve termine a 17,08 euro. Il tutto è avvenuto con volumi in progressivo aumento e questo potrebbe spingere Prysmian in prima battuta verso i 16 euro, per poi segnare nuovi minimi da inizio anno in area 15,7/15,6 euro. Solo l’eventuale ritorno del titolo al di sopra della soglia dei 18 euro potrebbe mutare al rialzo lo scenario, ma credo che sia improbabile ciò possa accadere almeno nell’immediato.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Sto monitorando Salini Impregilo che nella seduta di mercoledì ha confermato la tenuta del supporto dinamico di breve a quota 1,8 euro. Ieri il titolo ha incrociato al rialzo nell’intraday a 1,91 euro la media mobile a 21 giorni. E’ possibile che Salini Impregilo allunghi ulteriormente il passo, riportandosi in prima battuta a quota 2,04 euro e in seguito risalire la china verso i livelli di fine settembre in area 2,2 euro.A chi volesse aprire posizioni long sul titolo suggerisco di fissare uno stop loss sotto 1,8 euro.

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