Il Portafoglio Italia batte il Ftse Mib ma chiude in rosso. Ecco i “cani” del 2019

A
A
A
di Finanza Operativa 29 Dicembre 2018 | 11:36

Dopo tre anni – 2015, 2016 e 2017 – in cui il Portafoglio Italia aveva ottenuto ottime performance e battuto nettamente il benchmark (il Ftse Mib), nel 2018 la “gara” è stata anomala: i tre portafogli hanno compiuto il loro dovere e realizzato performance migliori rispetto al Ftse Mib, ma questo non ha impedito di chiudere l’anno in rosso. A pesare sui panieri (e sull’indice) il crollo di Atlantia e di altri titoli del comparto finanziario.
Nel dettaglio, a fronte di un -16,15% messo a segno dal Ftse Mib, il portafoglio dei “5 Dogs” ha messo a segno un -2,67% comprensivo dei dividendi, quello dei “10 Dogs” ha segnato -4,48%, mentre il Portafoglio composto dal solo titolo Intesa Sanpaolo, cosiddetto “PPP”, dopo aver registrato durante l’anno performance superiori al 20%, ha chiuso il 2018 con un rosso del 22,64 per cento. Da segnalare Poste Italiane, best performer con un +18 per cento.

Con i dati di fine 2018, siamo però pronti a rinnovare il portafoglio anche per il 2019, affidandoci sempre alla metodologia dei “Cani del Dow” ideata e pubblicizzata dal guru americano Michael O’Higgins – selezionando i 10 titoli con il rendimento del dividendo più elevato – per costruire un portafoglio in grado di battere il Ftse Mib. I portafogli in realtà, con questi 10 titoli sono tre. Il primo, quello dei “10 dogs” comprende appunto i 10 titoli con il dividend yield maggiore scelti tra i 40 del Ftse Mib.
Ordinando questi 10 titoli per prezzo crescente e prendendo i primi cinque (quelli cioè con il prezzo inferiore) si ottiene il secondo portafoglio “5 dogs“: alla base del motodo è il fatto che un incremento (in assoluto) del prezzo ha un impatto percentuale maggiore su un titolo con un prezzo basso piuttosto che alto. Il terzo e ultimo portafoglio, detto “PPP” è composto infine da un solo titolo: il secondo dell’ordinamento (dal prezzo più basso a quello più alto). Si tratta solo di una anomalia statistica scoperta da O’Higgins ma valida anche sul mercato italiano: in genere – ma ovviamente non è una certezza – è un titolo che sovraperforma il mercato. Quest’anno è Unipolsai.
Qui sotto il portafoglio 2019 completo. Che non ha subito grandi mutamenti rispetto al 2017. Ci abbandonano Terna e Atlantia, che vengono sostituiti da Banca Generali e Mediobanca. Complessivamente, quindi, un portafoglio ancora più sbilanciato sul comparto finanziario e ancora meno sulle utility. da notare anche il livello molto elevato del dividend yield dei titoli: accanto ai best performer Azimut (10,49%) e Intesa Sanpaolo (10,46%), anche gli altri otto possono contare su un rendimento del dividendo superiore al 5 per cento. Il titolo del portafoglio con il rendimento più “basso”, cioè Unipol, ha uno yield del 5,12 per cento.

I 10 titoli del Portafoglio Italia 2019 – in ordine crescente di prezzo – sono: Intesa Sanpaolo, Unipolsai Unipol, Snam, Poste Italiane, Mediobanca, AzimutEni, Generali e Banca Generali.
Buon anno con i Cani 2018!! Max Malandra

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mercati, dividendi globali attesi ancora in crescita

Reti e dividendi, Banca Generali batte tutti

Banche, la spinta sui mercati arriva dalla Bce

NEWSLETTER
Iscriviti
X