Azionario Usa, gli scenari in vista delle elezioni presidenziali

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Avatar di Stefano Fossati 15 Gennaio 2020 | 18:30

“Nonostante la persistenza dei timori di recessione, l’economia statunitense si conferma robusta e ravvisiamo prospettive generalmente positive per le azioni Usa nel 2020. Gli effetti ritardati dell’allentamento monetario delle banche centrali di tutto il mondo inizieranno a trasmettersi all’economia, fornendo sostegno all’attività”. E’ l’analisi di Nadia Grant, Responsabile azionario Usa ed Emea di Columbia Threadneedle Investments.

Le elezioni presidenziali di novembre sono destinate a catalizzare l’attenzione. “Su tali premesse, prevediamo un allentamento delle tensioni commerciali con la Cina, anche se una soluzione sostanziale a lungo termine appare improbabile viste le complesse divergenze geopolitiche”, spiega l’esperta.

A marzo i Democratici sceglieranno il loro candidato alla presidenza. “Anche se vincesse le primarie e venisse eletta Elizabeth Warren, una scelta più radicale, dovrebbe probabilmente fare i conti con un Congresso diviso e non sarebbe in grado di attuare politiche fortemente controverse come ‘Medicare for All’. Una stretta normativa su finanza e grandi società tecnologiche rimane comunque possibile”, nota ancora Grant.

Che prosegue: “Pur avendo guadagnato il 23% in 12 mesi (al momento della redazione), l’S&P 500 quota a valutazioni ragionevoli e nel 2020 ci attendiamo una crescita degli utili del 5-7%, molto vicina al tasso tendenziale di lungo periodo. La crescita del Pil continua a rallentare rispetto ai livelli elevati indotti dalla riforma fiscale, ma siamo comunque dell’avviso che nel 2020 raggiungerà il suo tasso tendenziale pari a circa l’1,8%”.

A livello settoriale, aggiunge l’esperta di Columbia Threadneedle, “prevediamo una ripresa dell’attività manifatturiera dal basso livello raggiunto quest’anno nel ciclo delle scorte – il terzo dalla crisi finanziaria – e una potenziale e considerevole rivalutazione del settore della salute non appena sarà evidente l’impossibilità di attuare il programma ‘Medicare for All’. Anticipiamo fondamentali robusti e una solida crescita degli utili per le grandi società tecnologiche, come Facebook e Google, man mano che i grandi investimenti effettuati nel 2019 inizieranno a dare i loro frutti”.

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