Apple, la view di Vontobel Certificati dopo la trimestre

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di Gianluigi Raimondi 5 Maggio 2020 | 12:30

A cura di Vontobel Certificati

Ricavi e utili oltre le attese per Apple nei primi tre mesi del 2020. L’emergenza Covid-19 ha frenato i ricavi sul fronte iPhone ma meno del previsto: 28,96 miliardi di dollari i ricavi da vendite di iPhone (-6,7%) rispetto ai 25,42 miliardi delle stime di consensus Bloomberg. I ricavi del secondo trimestre fiscale (che va da gennaio a marzo) sono stati di 58,3 miliardi di dollari (+0,5%) contro 54,25 miliardi previsti dal mercato. L’utile per azione (EPS) è aumentato a 2,55 dollari rispetto ai 2,23 dollari stimati. Oltre le attese anche il dividendo trimestrale fissato a 82 centesimi di dollaro dai 77 centesimi precedenti (consensus era 80 centesimi).

“Nonostante l’impatto del Covid-19 che non ha precedenti siamo orgogliosi di segnalare che Apple è cresciuta nel trimestre, guidata dal record di tutti i tempi dei servizi e dei dispositivi indossabili”, ha commentato l’ad di Apple, Tim Cook. Apple ha sofferto in questi mesi con il lockdown prima in Cina e adesso negli Usa e in Europa che limita le capacità di vendita di device da parte del gruppo.

Da metà marzo il gruppo ha riaperto i negozi fisici in Cina e Cook ha specificato che “rispetto a febbraio si è visto un bel miglioramento marzo e ancora di più ad aprile. La Cina sta andando nella giusta direzione”.

Apple non ha fornito una guidance specifica per l’attuale trimestre a causa dell’incertezza economica legata alla pandemia. Decisione che ha provocati ribassi del titolo nell’afterhours dopo i conti. C’è da dire però che Apple si è risollevata con decisione con un +35% dai minimi dello scorso 23 marzo, quasi azzerando le perdite da inizio anno dopo un rally durato sei settimane.

Le raccomandazioni degli analisti su Apple

Al momento, il target price medio sul titolo Apple è di 308 dollari, che implica un potenziale upside del 6% rispetto ai valori attuali. Se si guarda poi alla view, 29 analisti hanno rating Buy (acquistare), 11 Hold (tenere in portafoglio) e 5 Sell (vendere). Infine, se confrontiamo Apple con i peer (titoli FANG) sui multipli, il titolo appare in linea sia sul Ev/Ebitda 2020, che sul P/E stimato per quest’anno.

Il quadro tecnico di Apple

Apple ha fallito per il momento il test dei 300 dollari, importante resistenza che si frappone tra i livelli di prezzo attuali e i massimi a 327 dollari. Anche Apple come quasi tutti i titoli azionari presenta forti volumi nella fase ribassista di febbraio e della prima metà di marzo, mentre il rimbalzo ha segnato un netto calo degli scambi. Indicazione di per sé non molto positiva. In tale scenario, meglio attendere una rottura in forza dei 300 dollari, per mettere nel mirino i massimi storici.

Al ribasso invece un’indicazione di breve termine al break 270 dollari con target a 258 e 250 dollari. Inoltre, la fascia di prezzo compresa tra 258 e 250 dollari, rappresenta anche un importante soglia psicologica. Se infranta si aggraverebbe il quadro grafico di Apple.

I certificati di Vontobel su Apple

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