Proposte del Mise per utilizzare le risorse europee, le utility che potrebbero beneficiarne

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di Gianluigi Raimondi 10 Settembre 2020 | 10:00

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), secondo quanto riportato dalla stampa, avrebbe presentato una proposta per l’utilizzo di un plafond da 4,5 mld di euro (di cui un mld specifico per l’idrogeno) a valere sulle risorse europee messe a disposizione dal Recovery Fund e dal Just Transition Fund.

Tra le proposte del Mise, nel dettaglio ci sarebbero:

  • la decarbonizzazione dei poli industriali, in particolare raffinazione e produzione di ceramiche ma anche per la chiusura delle centrali a carbone (Civitavecchia, Brindisi, Monfalcone);
  • lo sviluppo dell’idrogeno con il conivolgimento prevalente delle aziende di Stato (Enel, Terna, Snam) inclusa la creazione di una piattaforma di ricerca, un polo industriale per la produzione di elettrolizzatori di potenza elevata ed un piano per la sperimentazione della produzione da rinnovabili.

La notizia è positiva per il settore delle utility nel complesso – fanno notare gli analisti di Equita – e tra le società esposte nel breve ci sono Enel, Snam e Terna (probabilmente coinvolte nelle prime installazioni e produzioni, anche se restano da valutare gli effetti economici sulle singole società nella possibilità che i finanziamenti EU vengano poi dedotti dai rendimenti regolati); anche altre utilities potrebbero comunque beneficiare del sostegno alla decarbonizzazione e alle rinnovabiili  come A2a, Falck Renewables, Erg, Alerion e Iniziative Bresciane).

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