Wall Street studia ancora le trimestrali

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 20 Maggio 2014 | 21:25
In assenza di dati macro gli investitori hanno movimentato le posizioni in base ai risultati trimestrali, apparsi talvolta deludenti per il comparto della distribuzione

SMALL CAP E RETAILER IN CALO – A Wall Street riprendono le vendite su small cap e alcuni titoli della grande distribuzione le cui trimestrali non hanno brillato, così a fine giornata il Dow Jones cede lo 0,63%, l’S&P500 chiude in calo dello 0,65%, il Nasdaq perde lo 0,70% e il Russell 2000 termina a -1,46%. Tra le blue chip si mette in luce Home Depot dopo una trimestrale non eccezionale accompagnata però da buoni dati di vendita in aprile, assieme a Procter & Gamble, mentre sono in calo più di tutti Caterpillar, complici vendite deboli nel primo trimestre, At&t, United Technologies e Nike.

LA FED NON HA FRETTA SUI TASSI – Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale scivolare sul 2,51% e quello sul trentennale sul 3,38% dopo che dagli interventi pubblici di membri della Fed è parso ancora una volta che la banca centrale americana non abbia fretta di alzare i tassi una volta terminati gli acquisti di bond sul mercato. L’oro resta sui 1294,3 dollari l’oncia (solo 1,3 dollari più di ieri), l’argento è fissato a 19,401 dollari (5 centesimi di ulteriore rialzo) e il petrolio rimane sui 102,44 dollari al barile (20 centesimi meno del precedente fixing).

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