Milano apre novembre in calo, male le utilities

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di Luca Spoldi 3 Novembre 2014 | 17:07
Partita in calo la prima seduta di novembre chiude a Piazza Affari sui minimi con indici in calo del 2% abbondante. Colpa delle utilities, penalizzate da novità regolamentari

MILANO CHIUDE SUI MINIMI – Piazza Affari apre novembre in calo, sui minimi di una seduta che ha visto gli indici perdere progressivamente terreno fin dalla mattinata. Il Ftse Mib segna così -2,10%, il Ftse Italia All-Share è in rosso dell’1,88% mentre il Ftse Italia Star riesce a chiudere in rialzo dello 0,38%. A pesare sugli indici principali oltre alla prudenza che si respira sui mercati europei nel bel mezzo della stagione delle trimestrali è una serie di modifiche regolamentari che rischiano di penalizzare la redditualità del settore delle utilities.

GUAI IN VISTA PER LE UTILITIES – Tra le blue chip italiane rimbalza di oltre 6 punti Yoox, seguita a distanza da Stm e Mps (che dopo essere stata anche sospesa al rialzo termina a +1,48% il giorno dopo il preannuncio di un aumento di capitale per un importo pari al deficit di capitale riscontrato dagli stress test Bce, ossia almeno 2 miliardi di euro). Tracollo per Snam (-11,3%) e Terna (-6,7%), le più colpite dalle novità normative assieme ad Enel (-4,2%), mentre Moncler lascia sul terreno il 4,88% dopo le polemiche seguite all’inchiesta trasmessa ieri dalla trasmissione Report, su Rai3, relative a costi e metodi di fabbricazione dei capi di abbigliamento del celebre marchio di moda.

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