Societe Generale: petrolio, occhio alla riunione dell’Opec

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di Luca Spoldi 21 Novembre 2014 | 09:56
Il 27 novembre si riunisce l’Opec. Se arriverà un taglio significativo della produzione le quotazioni potrebbero risalire nel corso del 2015, altrimenti sono possibili ulteriori cali

SOCIETE GENERALE: OCCHIO ALLA RIUNIONE OPEC – Un report di Societe Generale sul settore petrolifero assegna un 60% di probabilità che la prossima riunione dell’Opec, in calendario il 27 novembre, possa vedere  l’Arabia Saudita convincere gli altri membri Opec ad accettare un taglio significativo di 1-1,5 milioni di barili al giorno dai livelli di produzione di fine ottobre, facendo leva sugli ulteriori ribassi di prezzo di questi giorni per anticipare di fatto una mossa attesa per gli inizi del prossimo anno. In questo caso secondo gli esperti le quotazioni medie del Brent e del Wti nel 2015 potrebbero mantenersi rispettivamente attorno a 90 e a 82 dollari al barile.

TENDENZA DI FONDO ANCORA NEGATIVA – C’è tuttavia un 40% di probabilità, secondo gli esperti, che questa manovra non riesce a l’Opec prenda ancora tempo prima di tagliare eventualmente la produzione. In questo caso, data l’abbondanza di petrolio e condizioni tecniche già di proprio moderatamente ribassiste i prezzi potrebbero flettere ulteriormente e nel 2015 le quotazioni medie di Brent e Wti non andrebbero oltre, rispettivamente, i 70 e i 65 dollari al barile. In generale anche eventuali “esogene” ad esempio di natura geo-politica non sembrano essere favorevoli a un immediato e sostenibile rialzo delle quotazioni dell’oro nero ma semmai spingere verso ulteriori ribassi dei prezzi.

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