Petrolio, fondi hedge ancora negativi

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 26 Gennaio 2015 | 16:12
Nonostante l’ondata di gelo che ha investito la costa est degli Stati Uniti da Boston a New York, il petrolio resta sui 45,75 dollari al barile. I fondi hedge puntano su ulteriori cali

PETROLIO SOTTOTONO NONOSTANTE MALTEMPO – Nonostante l’allerta meteo dello stato di New York, dove da Boston a New York si prevede possano cadere almeno 60 centimetri di neve nelle prossime 24 ore e dove causa neve sono stati già cancellati oltre 1.800 voli e si va verso il blocco di strade e ferrovie, i fondi hedge non sembrano credere che il petrolio, oggi indicato a 45,75 dollari al barile sugli stessi livelli di venerdì sera, ma in mattinata visto calare fino ai 45 dollari, possa risalire rapidamente.

FONDI HEDGE SCOMMETTONO SUNUOVI RIBASSI – Secondo l’agenzia Bloomberg, al contrario, i fondi hedge americani hanno aumentato la scorsa settimana le posizioni “corte” (ossia le vendite allo scoperto) sul future del petrolio Wti sui massimi dal settembre 2010, in risposta all’incremento delle scorte petrolifere americane sui massimi dal 1972. Pesa inoltre sulle quotazioni del petrolio la conferma giunta anche da nuovo sovrano dell’Arabia Saudita, Salman bin Abdulaziz al-Saud, succeduto la scorsa settimana al defunto fratello maggiore Abdullah bin Abdulaziz al-Saud, della politica di mantenimento dei livelli produttivi nonostante il calo delle quotazioni di un 58% dai livelli dello scorso giugno.

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