Piazza Affari parte in rialzo, ma sui bancari restano incertezze

A
A
A
Luca Spoldi di Luca Spoldi 4 Ottobre 2016 | 08:36
Piazza Affari avanti piano, con Saipem, Fiat Chrysler Automobiles e Unipol in evidenza. Qualche incertezza tra i bancari, a partire da Mps su cui pare pesare la vicenda good banks

PIAZZA AFFARI AVANTI PIANO – Mattinata che vede gli indici di Piazza Affari avanzare moderatamente, dopo l’incerta chiusura di ieri sera a Wall Street (l’indice S&P500 ha chiuso a -0,33%) e il rialzo di Tokyo (col Nikkei225 a 16.735,65 yen, +0,83%) di stamane, con il Ftse Mib a +0,39%, il Ftse Italia All-Share in recupero dello 0,36% e il Ftse Italia Star che oscilla a +0,39%, tra volumi in ripresa per il ritorno al lavoro dei mercati finanziari tedeschi, ieri chiusi per festività.

SAIPEM, FCA E UNIPOL IN EVIDENZA – Tra le blue chip di Piazza Affari si mettono in luce Saipem (+1,61%), Fiat Chrysler Automobiles (+1,57%, spinta dai buoni dati sulle immatricolazioni in Italia oltre che negli Usa diffusi ieri) e Unipol (+1,41%). Sopra l’1% di rialzo anche Banca Mediolanum, Cnh Industrial, Exor, Telecom Italia e UnipolSai mentre Mps e Terna lasciano sul terreno poco più di mezzo punto percentuale ciascuna.

CLIMA INCERTO SUI BANCARI – Sui bancari il clima resta incerto, dopo l’incontro di ieri tra il ministro dell’Economia e Finanze, Pier Carlo Padoan, alcuni rappresentanti della Banca d’Italia di Abi, dell’Acri e del fondo Atlante e i vertici di Unicredit, Intesa Sanpaolo e Ubi Banca dove si sarebbe discusso dello stato di salute del sistema creditizio italiano e della procedura di cessione delle quattro “good bank” che non ha prodotto ancora alcuni risultato.

TRATTATIVA GOOD BANK PESA SU MPS – Un eventuale definitivo fallimento della trattativa oltre a riproporre l’ipotesi di messa in liquidazione degli istituti (rischio che finora sembra riguardare maggiormente CariFerrara) finirebbe secondo molti analisti per pesare ulteriormente su Mps, stante l’elevato rischio di esecuzione dell’aumento di capitale da 5 miliardi e le incertezze circa la possibile conversione volontaria dei bond, nonché l’attesa per la nomina di un nuovo presidente dopo le dimissioni di Massimo Tononi, che per la stampa sarebbero state legate alle pressioni del governo per la nomina di Marco Morelli quale nuovo amministratore delegato al posto di Fabrizio Viola.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Risiko bancario, quattro banche per tre ipotesi

Mps e derivati, condanna per Profumo e Viola

Axa Im pesca il Jolly italiano

Widiba, il consulente milionario tra bonus e incentivi

Mps, nuovo deal con Illimity sugli npl

Officina Mps: al via la call sull’open banking

Mps, Mussari e Vigni condannati a 7 anni

Mps, rallentano utili e ricavi

Rendiconti ex Mifid 2 e trasparenza, Mps in prima linea

Mps, avanti con la ristrutturazione della rete

Cardamone, da Widiba alla consulenza

Banche, il risveglio dei bond

Addio a Mario Incrocci, nome storico delle reti

Mps, exit strategy del Mef

Mps, boom del bond

Mps, i pm chiedono 8 anni per Mussari

Mps, pulizia da 8 miliardi

Mps e i preparativi per le nozze

Mps, i 2 paperoni di Widiba

Diamanti in banca, partono i rimborsi

Truffa diamanti, “margini fino al 18% per la banche”

Mps, Morelli apre ad una alleanza

Mps valuta il bond rateizzato

Mps torna sul mercato, bond da 750 mln

Competenze, competizione e crescita per il private di Mps

Mps torna sul mercato

Diamanti: Mps, il rimborso ritarda…ma arriva

Proseguono le “pulizie” in casa Mps

Mps-Axa, ecco la fusion tra unit linked e gestione separata

Mps, avanti sulla cartolarizzazione delle sofferenze

Pasquini al vertice di Mps Leasing & Factoring

Mps, il private si tinge di Candriam

Si riempie l’Officina Mps

NEWSLETTER
Iscriviti
X