Fed: Powell a muso duro con Trump

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di Roberta Maddalena 26 Giugno 2019 | 10:38
Powell siede sulla poltrona più “calda” degli Stati Uniti. E resiste alle accuse di Trump che è arrivato a chiedere persino un suo retromarcia.

Powell ci tiene a mettere le cose in chiaro con Trump. La Fed tira dritto sulla sua strada, ribadendo la sua indipendenza e annunciando un prossimo taglio dei tassi. E questo perché Powell siede sulla poltrona più “calda” degli Stati Uniti. E resiste alle accuse di Trump che è arrivato a chiedere persino una sua retromarcia.

“Il quadro è cambiato dall’inizio di maggio nel momento in cui sembrava che quelle correnti contrarie stessero indebolendosi in seguito al raddoppio dei dazi Usa alla Cina, alle misure contro Huawei e ai contro dazi decisi da Pechino contro gli Stati Uniti”, ha spiegato ieri Powell, numero uno della banca centrale Usa, intervenendo al Council on Foreign Relations.

Il governatore Powell ha infine sottolineato che “il Congresso ha scelto di isolare la Fed perché ha previsto il danno che spesso emerge quando le politiche si piegano agli interessi di breve termine. Le banche centrali nelle principali democrazie nel mondo godono di una simile indipendenza”.

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