La gufata del venerdì: se mi dazi, ti cancello (dalla Borsa)

A
A
A
Marcello Astorri di Marcello Astorri 15 Novembre 2019 | 15:23

Non bastavano le tensioni per la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, i dazi e i contro dazi. Adesso una nuova minaccia serpeggia nei mercati: secondo alcune fonti dell’amministrazione Trump, la prossima mossa, in caso di naufragio delle trattative tra le due superpotenze, sarebbe la cancellazione dai listini delle azioni cinesi. La guerra commerciale si trasferirebbe quindi in Borsa. La portavoce del Tesoro Usa, Monica Crawley, è già intervenuta per smentire le voci. Ma tuttavia gli investitori restano cauti sul futuro delle aziende cinesi negli Stati Uniti, anche perché un presidente come Trump è pur sempre imprevedibile.

Secondo quanto sostiene Jian Shi Cortesi, portfolio manager per l’azionario asiatico e cinese di Gam Investments, le probabilità di cancellazione dai listini americani delle aziende cinesi sono molto basse. Un intervento di questo tipo, infatti, allontanerebbe in massa dal mercato gli investitori istituzionali, banche d’affari e borse. Impedendo agli investitori di investire nelle aziende cinesi si potrebbero generare tracking error inattesi e rischi di sottoperformance, tenendo conto che molte di queste società hanno un peso rilevante nei principali indici. Insomma, un bel disastro che avrebbe l’effetto di provocare un’ondata di vendite scatenate dal panico.

Gli esperti di Gam credono che le aziende cinesi potrebbero quotarsi altrove e gli effetti negativi nel medio e lungo termine per loro sarebbero limitati. I dolori grossi sarebbero per gli investitori americani e per il mercato dei capitali statunitense. Non ci resta quindi che sperare in una gufata malevola e priva di conseguenze. Umori mutevoli di Donald Trump permettendo.

Cos’è la gufata del venerdì

Gli economisti lo chiamano il cigno nero: l’evento dalle conseguenze catastrofiche che può causare una crisi economica. Ogni giorno, i gestori vi propongono prospettive allettanti per gli investimenti e potenziali porti sicuri dei rendimenti. Noi di Bluerating abbiamo voluto ribaltare la prospettiva e inaugurare una nuova rubrica: la gufata del venerdì. Non lo facciamo perché siamo masochisti, ma, al contrario, lo vogliamo fare per esorcizzare le paure più nere che serpeggiano sui mercati. Ogni settimana selezioneremo la previsione più fosca e agghiacciante, sperando che non si avveri. Un rituale di esorcizzazione che condividiamo con tutti i consulenti finanziari.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

La gufata del venerdì: la Lagarde si auto-gufa

La gufata del venerdì: il tempo sta finendo

La gufata del venerdì: un piatto dal conto salato

Ti può anche interessare

Italiani, milioni di conti correnti ma con piccole somme

Purtroppo il numero elevato di conti correnti in Italia non coincide con una maggiore ricchezza dell ...

Criptovalute, ennesimo crollo

Brusco calo per le criptovalute. Sui mercati asiatici hanno improvvisamente iniziato una caduta che ...

Mercato azionario, un 2020 sull’ottovolante

L’anno appena trascorso può essere considerato come una bella boccata di ottimismo per il mon ...

NEWSLETTER
Iscriviti
X