The Italian Risk: corti di Euro e lunghi di Franchi svizzeri prima del weekend

A
A
A
di Finanza Operativa 1 Dicembre 2016 | 15:30
a cura di Swissquote
Il franco svizzero continua a rappresentare la moneta preferita per chi fa carry trade in quanto si crede che la Banca Nazionale Svizzera sarà l’ultima banca centrale in ordine di tempo a iniziare la normalizzazione sui tassi. Il cambio EURCHF ha messo a segno un poderoso rimbalzo dal supporto a 1.0700 fino a strappare sopra 1.080 mentre il cambio USDCHF è risorto dal sell-off elettorale di 0,9550 a poco sotto 1,020. Nonostante il momento d’oro del dollaro post-impatto elezioni americane stia per diminuire, la domanda di asset denominati in dollari rimane più sostenuta che mai. Il rally dei rendimenti della parte lunga della curva americana si è bloccato suggerendo che il rialzo potenziale per il cambio dollarofranco sia in realtà alquanto limitato per il momento. La sensibilità del franco alle condizioni generali di risk-off si è ridotta anche se gli eventi geopolitici specificatamente europei aumentano la domanda di franchi più che di altre monete. Ci sono prove dettagliate sul fatto che la BNS rimanga attiva sugli scambi EURCHF agendo per smorzare le pressioni sulla moneta elvetica più che per invertirne la direzione. Ad ogni modo, mentre ci avviciniamo al 4 dicembre abbiamo ben presente che potrebbe materializzarsi un altro shock politico sui mercati qualora vincesse il No alla consultazione referendaria italiana sulla riforma costituzionale, per quanto gli investitori si considerino già allenati a imprevisti di questo genere (dopo Brexit e Trump) e non si faranno trovare certamente impreparati. Ci attendiamo di vedere i posizionamenti del mercato già dalle prossime ore ben prima della chiusura dei mercati di venerdì, e ci aspettiamo che gli investitori comprino a piene mani ricoperture e gli asset considerati più sicuri. Le conseguenze del voto non saranno infatti neutre in quanto una prevalenza del No si rivelerebbe assai più dannosa per l’euro e rialzista per il franco svizzero la cui volatilità implicita è risalita a 7.4 in quanto i contratti scambiati stanno già prezzando l’eventuale vittoria del fronte anti-governativo. Con l’EURCHF a 1,078 ci sembra una buona strategia di trading short-term quella di ricaricare le munizioni posizionandosi corti in questi giorni ma stando ben attenti a chiudere le posizioni prima dell’inizio del weekend.
 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Quando finirà il carry trade globale?

Obbligazioni e valute emergenti offrono opportunità di carry trade

Francia: sfida Macron – Le Pen, ecco come posizionarsi sui mercati

NEWSLETTER
Iscriviti
X