Investimenti, occasioni ghiotte da platino e palladio

A
A
A
di Gianluigi Raimondi 24 Marzo 2021 | 14:16

Una nuova ricerca targata Global Palladium Fund (società di asset management che ha di recente quotato alcuni Etc basati su metalli fisici) rivela che gli investitori istituzionali si aspettano prezzi più elevati per metalli preziosi e industialei quali palladio e platino grazie a un’accresciuta richiesta da parte del settore industriale.

Nel dettaglio, la ricerca condotta presso diversi investitori istituzionali e gestori di patrimoni evidenzia un outlook positivo per quanto riguarda la produzione industriale globale nel 2021. Ciò a sua volta dovrebbe avere un impatto positivo sulla domanda e sui prezzi di questi metalli.

Lo studio più in particolare mostra che circa due terzi degli investitori su cui è stato condotto il sondaggio (67%) prevedono un aumento dell’attività industriale quest’anno. Secondo il 69% degli investitori professionali che hanno partecipato alla ricerca, ciò dovrebbe spingere al rialzo il prezzo di metalli come argento, palladio e platino. Quasi un quarto di essi (24%) si dichiara convinto che ci sarà un aumento molto significativo dei corsi di tali risorse.

Una spinta al palladio

Per quanto riguarda nello specifico il palladio, va ricordato che esso è un componente vitale delle marmitte catalitiche, necessarie per trasformare alcune delle sostanze più inquinanti presenti nelle emissioni delle auto in composti non dannosi per l’ambiente come l’anidride carbonica e l’acqua. Il palladio presenta anche altre applicazioni, come ad esempio i condensatori in ceramica, che regolano il flusso di elettricità negli smartphone e nei laptop.

Entrando nel merito dei fattori principali che influenzano il prezzo del palladio, il 90% degli investitori ha indicato che la crescita delle vendite di auto elettriche in Cina giocherà un ruolo fondamentale nello spingere questo metallo al rialzo, mentre l’89% vede come ulteriore elemento positivo per le quotazioni di questo metallo la debolezza del dollaro statunitense. Inoltre oltre tre quarti (77%) ritengono che la situazione di scarsità di questa risorsa implica una continua ascesa dei suoi corsi.

Infine il 67% ha sottolineato che un ulteriore fattore di sostegno ai prezzi vada ricercato in regolamenti più rigidi in tema di emissioni. Ad esempio, la Cina nel 2019 ha introdotto nuovi standard di emissione per le autovetture (il cosiddetto China VI), che sono fra i più rigidi al mondo. Per potere rispettare questi obblighi tutte le nuove autovetture prodotte in Cina dovranno essere equipaggiate con marmitte catalitiche di buona qualità, il che significa che ogni nuova auto conterrà rispetto ai modelli obsoleti il 30% di palladio in più.

Il futuro del platino

Per quanto riguarda il platino, lo studio sottolinea la sua importanza nel futuro dell’economia all’idrogeno, grazie alle proprietà uniche di questo metallo nell’assorbire l’idrogeno. Inoltre il platino ricopre un ruolo essenziale nel ripulire le sostanze tossiche riversate nell’ambente. Anche per il fatto che gli Stati Uniti hanno deciso di ritornare negli accordi di Parigi sul clima, la quasi unanimità degli investitori (95%) è convinta che la domanda di platino aumenterà, sia nei prossimi mesi, sia nei prossimi anni, e l’85% prevede un incremento dei prezzi già nel 2021. Inoltre il platino rimane a un livello relativamente conveniente rispetto al palladio e al rodio: il suo potenziale come sostituto di questi due potrebbe costituire un ulteriore elemento di spinta alle sue quotazioni. Su quest’ultimo punto il 90% degli investitori si trova d’accordo.

 

 

 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Investimenti, non è tutto green ciò che luccica

Mercati, Volkswagen pronta a diventare leader nel settore delle auto elettriche

Investimenti, al via un superciclo per le commodity legate alle batterie

NEWSLETTER
Iscriviti
X