Immobilare, affitti: le previsioni per l’Italia e l’Europa

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di Redazione 23 Aprile 2021 | 13:44

Mercato degli affitti colpito dal covid a causa dei lockdown regionali sia in Italia che in Europa. Il Rent Index Report di HousingAnywhere evidenzia un primo trimestre 2021 con canoni che, però, calano in maniera meno rapida rispetto al trimestre precedente, lasciando sperare che i prezzi possano tornare ai livelli pre pandemia.

Affittare una stanza, canoni in calo

Secondo il Rent Index by City relativo al primo trimestre, per le stanze private si continua ad assistere ad un importante calo dei prezzi degli affitti rispetto al primo trimestre del 2020, tanto che ben tre città italiane sono presenti nella top 5 delle città europee in cui gli affitti per stanze singole hanno subito nel 2021 una riduzione maggiore: Milano è al primo posto, seguita da Madrid, Torino, Roma e Valencia. Rispetto al primo trimestre del 2020, Milano vede nel 2021 i prezzi medi per una stanza singola abbassarsi a 561€ (-13,7%), Torino a 386€ (-13,3%), Roma a 525€ (-13,2%) e Firenze a 431€ (-6,4%).

Canoni d’affitto degli appartamenti in Europa

Al contrario, dopo essere stati in ribasso per tutto il 2020 a causa del limite imposto sugli affitti, i prezzi degli affitti degli appartamenti a Berlino mostrano un forte aumento: +11% a 1.122 euro al mese. Per la prima volta dal secondo trimestre 2020, anche Madrid ha visto gli affitti aumentare dell’1,4% (1.119 euro) per i bilocali. Come risultato del fatto che gli alloggi turistici non vengono più prenotati, molti di quegli appartamenti nei segmenti di prezzo più alti sono rientrati a far parte del mercato residenziale, il che è anche sotto un tetto massimo di affitti proposto.

Vienna sta fermando la forte tendenza al ribasso registrata nei trimestri precedenti. La legislazione contro gli affitti a breve termine, combinata con la riduzione della domanda internazionale, sta ancora influenzando i prezzi degli affitti, ma ad un ritmo più lento rispetto ai mesi scorsi. I bilocali sono scesi dell’8,5% rispetto al -10,5% dello scorso trimestre, con un affitto medio di 876 euro al mese.

Prezzi degli appartamenti in Italia

Ciò non accade con i prezzi degli appartamenti, i cui numeri mostrano percentuali di decremento rispetto allo scorso anno molto lievi. Nel 2021, i prezzi degli appartamenti per Milano si sono abbassati infatti solo del 3,8% (1,145€) rispetto al primo trimestre 2020, a Roma la riduzione è del -5,9% (1.060€), a Firenze del -5,4% (936€). Torino continua invece il trend al ribasso delle stanze singole, offrendo prezzi per gli appartamenti dell’11,5% più bassi rispetto allo stesso trimestre del 2020.

Se guardiamo invece ai numeri indicativi della situazione del primo trimestre 2021 rispetto al trimestre precedente (quarto trimestre 2020) si nota come il mercato sia in lenta ripresa e che i prezzi stanno cominciando a stabilizzarsi sui valori di mercato pre-Covid. Se rispetto al primo trimestre del 2020 Milano e Roma mostrano un notevole abbassamento dei prezzi per le stanze singole, non è lo stesso per i canoni d’affitto rispetto all’ultimo trimestre del 2020 dove la diminuzione è rispettivamente solo del -1,6% e del -2,1%. Inoltre, se Torino mostra un mantenimento dei prezzi rispetto al trimestre precedente (0,0%), Firenze rivela un aumento dello 0,3%. La situazione è simile per gli affitti dei bilocali.

Mercato degli affitti: previsioni 2021

“Con il mercato degli affitti apparentemente legato al rilascio dei vaccini, si apre uno spiraglio di luce per mercato. Certo, è sempre meglio essere cauti e prudenti, ma il futuro sembra decisamente migliore rispetto agli ultimi 12 mesi.” ha dichiarato Djordy Seelmann, CEO di HousingAnywhere. “Ci aspettiamo che l’offerta ricominci a crescere una volta che le chiusure saranno revocate. Gli appartamenti Airbnb che sono stati messi a disposizione del mercato degli affitti residenziali durante la pandemia ritorneranno al settore turistico, a meno che i governi non prendano azioni decisive per proteggere il patrimonio abitativo residenziale.”

Alcune città, infatti, stanno già limitando il numero di appartamenti turistici da trasformare in appartamenti abitativi. Infatti, la carenza di abitazioni destinate ad un affitto a lungo periodo rispetto alla domanda, è ancora dilagante nella maggior parte delle grandi città. Quasi nessun nuovo alloggio è stato costruito o completato, e le università hanno riportato un aumento delle iscrizioni, con un picco più alto del solito previsto per il prossimo settembre.

A cura di Idealista

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