Mercati: l’Aim si conferma in forte crescita

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di Redazione 6 Ottobre 2021 | 09:32

Secondo l’Osservatorio AIM di IR Top Consulting, boutique finanziaria specializzata sui Capital Markets e nell’IPO Advisory, al 1° ottobre 2021 emerge un quadro molto positivo per lo sviluppo del mercato AIM Italia, che dal 25 ottobre prenderà il nome di Euronext Growth Milan (“EGM”) alla luce dell’integrazione di Borsa Italiana con Euronext, la principale infrastruttura di mercato paneuropea che gestisce borse regolamentate ad Amsterdam, Bruxelles, Dublino, Parigi, Milano, Oslo e Lisbona.

Nei primi nove mesi dell’anno sono approdate sul mercato 22 società, di cui 20 IPO e 2 SPAC, con una raccolta complessiva in IPO di 548 milioni di euro e un flottante medio del 27%. Le nuove IPO hanno registrato una domanda superiore all’offerta, con una media di 3,9 volte. La performance media da IPO è pari a +53%, mentre il FTSE AIM Italia nei primi 9 mesi ha registrato un +43% sovraperformando tutti gli indici del mercato MTA.

Nel 2021 il mercato AIM Italia si è inoltre confermato capace di apportare crescita al mercato MTA, con tre passaggi al segmento STAR per una capitalizzazione complessiva, alla data di passaggio, di 1,3 miliardi di euro.

Anna Lambiase, CEO & Founder di IR Top Consulting: “Dal prossimo 25 ottobre AIM Italia diventerà Euronext Growth Milan e si conferma anche nel 2021 un mercato molto dinamico in termini di quotazioni, con 20 IPO e 2 SPAC da gennaio ad oggi, una raccolta complessiva di 548 milioni di euro e una domanda di capitale in media 3.9 volte superiore all’offerta in quotazione: anche le società estere guardano ad AIM come uno strumento di capitale con una nuova IPO nel 2021. Al nostro AIM Investor Day abbiamo rappresentato uno spaccato del mercato che ha registrato ottime performance economico-finanziarie nel primo semestre 2021, con una crescita media del giro d’affari del +43% e un EBITDA margin medio del 19,3%. Sulla base delle stime degli analisti, l’upside potenziale medio è del +35%. La crescita del numero atteso di IPO per i prossimi mesi rappresenta una ulteriore conferma della rilevanza del nostro mercato dedicato alle PMI che riteniamo opportuno continuare ad incentivare in quotazione con lo strumento del credito di imposta sui costi legati all’operazione di finanza straordinaria”.

Dal punto di vista settoriale la ripartizione delle IPO 2021 è molto eterogenea, con otto settori rappresentati. La tecnologia si conferma quello con il maggiore numero di quotazioni (32%) e la raccolta più elevata (74 milioni di euro), seguono i servizi con il 18% delle IPO e 33 milioni di euro di raccolta. Le altre IPO sono riconducibili ai settori moda e lusso, industria, healthcare, finanza, energia ed energie rinnovabili e alimentare.

La Lombardia è la regione con il maggior numero di IPO 2021 (45%) e la raccolta più elevata (432 milioni di euro, di cui 358 milioni di euro dalle SPAC); segue il Lazio con il 14% delle IPO e 36 milioni di euro di raccolta. Le altre regioni sono Veneto, Campania, Emilia Romagna, Sicilia, Piemonte e Friuli; anche l’estero è rappresentato con la quotazione della svizzera IDNTT.

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