Mercati, Wall Street: ecco i livelli da tener d’occhio

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di Filippo Giannini 1 Luglio 2022 | 10:01

Dopo il sell off di martedì, gli indici di Wall Street ieri hanno fallito il rimbalzo nelle ultime due sessioni chiudendo ancora in ribasso. Il nervosismo dei mercati non è ormai una novità e nelle ultime sessioni stiamo assistendo ad una nuova e pesante correzione.

A spaventare gli investitori è stato il calo del PIL Usa, sceso maggiormente rispetto alle attese: nel primo trimestre del 2022 il prodotto interno lordo americano si è contratto dell’1,6%, rispetto all’1.5% previsto.

Il sentiment del mercato era stato già messo a dura prova mercoledì scorso, con l’indice sulla fiducia dei consumatori che a giugno è precipitato a 98,7 punti dai 106,4 di maggio; le attese degli analisti si attestavano a 100,4 punti.

Agli occhi di molti la recessione sembra ormai inevitabile. Il numero uno della Fed ha dichiarato nei giorni scorsi che l’economia Usa è in grado di resistere ad un inasprimento della politica monetaria, ma non è più garantito un “atterraggio morbido”.

A ciò si aggiunge anche il rialzo del prezzo del greggio, che sta mettendo ulteriore pressione all’inflazione.

L’unica nota positiva arriva dalla Cina, la cui attività manifatturiera è tornata ai livelli pre-lockdown di Shanghai.

Da un punto di vista grafico e tecnico, in quale situazione sono gli indici americani? Cosa dobbiamo attenderci?

S&P500

Con una perdita di oltre il 20%, il principale indice di Wall Street si appresta a chiudere il peggior primo semestre dal 1970.

A quota 3.750 punti riteniamo che potrebbero giocarsi le sorti del mercato nel breve, visto che un breakout al ribasso confermato in chiusura di sessione di tale livello amplierebbe con tutta probabilità la fase correttiva, con possibilità di assistere ad un retest dei minimi di giugno in prima battuta e con il rischio concreto di arrivare al test dei 3.600 punti.

La dinamica tecnica osservata tra venerdì scorso e le prime due sessioni di questa ottava ha visto infatti la formazione di un pattern ribassista su grafico giornaliero di tipo evening star, che assumerebbe maggior valenza appunto in caso di chiusura sotto quota 3.750 punti.

Nel caso il mercato riuscisse a difendere area 3.800 punti riteniamo che il mercato possa riuscire in un rimbalzo fino ad area 4.000 punti, livello dove però ci aspettiamo nuove vendite.

La prospettiva nel breve rimane ribassista e per assistere ad un miglioramento della struttura tecnica sarà necessario osservare una base di accumulo a livello grafico, associata quindi alla formazione di pattern rialzista su grafico daily e al recupero di quota 4.200 punti.

Nasdaq

La situazione sull’indice tecnologico è pressoché simile, con il mercato chiamato a difendere quota 11.500 per evitare ulteriori vendite. Se il Nasdaq future dovesse chiudere sotto area 11.500 punti, anche qui ci attendiamo un retest dei minimi di giugno.

Sul supporto a 11.000 punti ci aspettiamo poi una reazione, almeno in prima battuta, anche se la trendline discendente che congiunge i minimi semestrali identifica un supporto dinamico in area 10.600-10.500 punti.

Nello scenario attuale il livello da monitorare in ottica di miglioramento del quadro tecnico è rappresentato da area 12.500 punti, anche se solo con una chiusura settimanale sopra i 14.100 punti alimenterebbe aspettative al rialzo nel lungo periodo.

Dow Jones

Il Dow Jones è l’indice americano che in termini percentuali ha registrato le minori perdite, a dimostrazione di una rotazione settoriale ormai in atto da diversi mesi sui titoli value. Anche qui tuttavia la dinamica tecnica attuale non si discosta troppo dagli altri listini e il mercato sta scambiando nelle ultime sessioni su livelli delicati.

In caso di chiusura odierna sotto quota 30.450 punti, anche qui riteniamo vi siano i presupposti per un test di area 29.750 punti.

Un eventuale breakout di quest’ultimo livello potrebbe generare un nuovo movimento direzionale al ribasso con obiettivo il supporto dinamico in area 29.400-29.300 punti.

Per sperare in un miglioramento dell’attuale quadro tecnico il livello da monitorare è 33.000 punti, anche se sopra i 31.850 sarà possibile cercare acquisti veloci.

A cura di Filippo Giannini, market strategist di Tradingfacile.eu

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