Emerging Consumer Survey di Credit Suisse: migliora la fiducia dei consumatori

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di Finanza Operativa 21 Marzo 2017 | 18:00

La fiducia è migliorata per i Paesi core ma è anche aumentata la divergenza in termini di ottimismo; netto per i consumatori delle maggiori economie asiatiche, si vede invece un crollo di fiducia per Turchia e Messico a causa dei fattori geopolitici.  Il consumatore medio cambia comportamento grazie alla rapida crescita della “classe media” nelle economie emergenti.
“L’Emerging Consumer Survey 2017 esplora le opportunità di crescita attuali e i nuovi comportamenti di consumo in tutto il mondo emergente. Quest’anno si osserva un modello di cambiamento nel comportamento di spesa della classe media emergente. Notiamo anche un consumatore sempre più “consapevole” in tutte le economie emergenti. Le imprese lungimiranti sapranno capitalizzare questi cambiamenti“, ha commentato Urs Rohner, Presidente del Credit Suisse Research Institute e Presidente del Consiglio di Amministrazione del Credit Suisse Group.
“La tecnologia digitale continua ad essere il fattore determinante nel cambiamento del comportamento dei consumatori. Con più di un miliardo di consumatori che ancora devono accedere al mondo on-line nei nostri paesi presi in esame, il potenziale è davvero notevole”.
Il sondaggio del Credit Suisse Research Institute (CSRI) fornisce un’analisi puntuale del profilo, del mood e del comportamento dei consumatori in otto principali economie emergenti – Brasile, Cina, India, Indonesia, Messico, Russia, Sud Africa e Turchia. Queste nazioni hanno una popolazione totale di quasi quattro miliardi di persone con un consumo complessivo annuo di 9,4 trilioni di dollari americani, il che significa che l’analisi delle loro abitudini di spesa è in grado di portare a conclusioni preziose in tema di investimento.
Eric Miller, Head of Client e Content per i mercati globali di Credit Suisse ha aggiunto: “La nostra analisi indica che un ulteriore 10 per cento delle famiglie intervistate è riuscito a entrare in territorio di ‘reddito medio’ negli ultimi tre anni. Questo crea una base di consumatori di 1,25 miliardi di persone totali nei soli otto paesi coperti dalla nostra indagine, confermando l’importanza di analizzare il comportamento di consumo nei paesi emergenti e la crescita delle opportunità per gli investitori”.
L‘indagine mette in evidenza alcuni nuovi modelli di sviluppo nel comportamento di consumo tra cui un approccio di “spesa consapevole” tra i consumatori più ricchi focalizzati su una particolare attenzione per una vita più sana e più rispettosa dell’ambiente. Questo ha significato maggiori spese per la cura della pelle, per i cibi di qualità e l’abbigliamento sportivo, nonché una maggiore disponibilità a utilizzare i servizi di car-sharing piuttosto che avere un veicolo di proprietà, in quanto i consumatori si impegnano sempre di più nella cosiddetta ‘sharing economy’.
L’indagine rileva inoltre che, dato che il consumatore dei mercati emergenti si è evoluto ed ha più possibilità di acquisto, i marchi locali stanno guadagnando sempre più quote di mercato in segmenti di consumatori in precedenza appannaggio di grandi marchi globali di proprietà di società multinazionali occidentali. Un tema di investimento chiave per i mercati emergenti sarà quindi l’identificazione dei ‘national consumer champions’.
Inoltre continua nei mercati emergenti la crescita dell’e-commerce con la previsione da parte del CSRI della spesa on-line di vendita al dettaglio del gruppo degli intervistati che sarà superiore a 2,5 trilioni di dollari americani entro il 2025, da 1 trilione di oggi. Tuttavia, l’indagine ha individuato un ritorno importante dei rivenditori tradizionali che stanno sviluppando offerte multicanale per riacquistare il terreno perduto e che potrebbero disturbare il trend di crescita del commercio elettronico per gli operatori puramente online.

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