Eolico e nucleare: 230 euro nascosti nelle bollette dell’Enel

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di Redazione 7 Giugno 2013 | 07:33

L'Iva viene infatti applicata sull'importo lordo comprensivo dell'accisa: il risultato è che le famiglie pagano ogni anno sulle bollette elettriche almeno 130 milioni di imposte su una imposta


COSTI TROPPO ALTI – Bollette dell’energia carissime? Non è tutta colpa dei costi. Ma anche, e quanto, delle tasse. L'Iva viene infatti applicata sull'importo lordo comprensivo dell'accisa: il risultato è che le famiglie pagano ogni anno sulle bollette elettriche almeno 130 milioni di imposte su una imposta. Lo spiega il Corriere della Sera. Senza contare le imprese. Quest'anno, per esempio, i cosiddetti "oneri generali di sistema" arriveranno a pesare sul totale per quasi il 20%.

INCENTIVI RINNOVABILI – Si tratta di  voci in bolletta senza alcun rapporto con il prezzo dell'energia, il costo della trasmissione o dei servizi di rete. Lì dentro ci sono, per esempio, gli incentivi per le rinnovabili: i pannelli solari, le pale eoliche, le centrali a biomasse, ma anche le fonti cosiddette "assimilate", come gli scarti (inquinanti) delle raffinerie che tuttora godono dei contributi ecologici.

RECORD – Quest'anno si toccherà il record assoluto di 13 miliardi di euro, facendo salire il conto di questi "oneri generali di sistema" a ben 14 miliardi. Ovvero, 230 euro per ogni cittadino italiano. Con una progressione inarrestabile rispetto ai 93 euro del 2010, ai 125 del 2011 e ai 192 del 2012. Su questi incentivi, naturalmente, si pagano le imposte.

ONERI PER IL NUCLEARE – Ma sono tassati pure gli oneri per il nucleare: secondo il Corriere 149 milioni lo scorso anno, 255 nel 2011 e ben 410 nel 2010. Si tratta dei soldi destinati allo smantellamento delle centrali atomiche chiuse con il referendum del novembre 1987, più di venticinque anni fa. Se ne deve occupare la Sogin, società pubblica con quasi 900 dipendenti. Continueremo a pagare fino al 2021, e dobbiamo augurarci che basti. Calcolando anche gli indennizzi profumatamente pagati ai fornitori, agli appaltatori e all'Enel, l'uscita dall'avventura atomica ci sarà costata per quell'epoca 15 miliardi 692 milioni di euro attuali. Sempre che tutto, naturalmente, vada per il verso giusto.

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