Il Leone di Trieste per ora è sazio

A
A
A

Banca Generali non procederà a nuove acquisizioni nel breve periodo

di Redazione29 luglio 2011 | 11:09

Per la rete della settimana, questa volta BLUERATING ha voluto fare quattro chiacchiere con il direttore generale, Piermario Motta, di una società nata da uno dei maggiori gruppi italiani in campo assicurativo, Banca Generali.
Osservando i dati di raccolta da inizio anno forniti da Assoreti, Banca Generali ha realizzato il miglior risultato nell’ambito del risparmio gestito, con 532,2 milioni di euro tra gennaio e maggio, mentre nell’amministrato sussistono deflussi pari a 22,1 milioni. Come valutate questi risultati?
La leadership nella raccolta gestita è un risultato estremamente soddisfacente perché riflette in modo lampante il grado di apprezzamento della clientela ai nostri servizi di consulenza per la cura del risparmio e degli investimenti. Nonostante la volatilità dei mercati e le incognite macroeconomiche sullo sfondo siamo stati in grado di raccogliere oltre 600 milioni nel semestre in virtù di un approccio professionale di consulenza senza alcun conflitto di interesse. Tra i risparmiatori sta crescendo la consapevolezza del valore aggiunto nel medio-lungo termine di una gestione prudente e diversificata che non rinunci alle opportunità sulle diverse piazze mondiali. E i numeri ne sono la conferma. In una fase di crescente destabilizzazione sui mercati sono state infatti individuate insieme alla clientela delle soluzioni prudenziali, come le polizze assicurative a capitale garantito sviluppate dalla capogruppo, in grado di proteggere dalla volatilità e dall’esposizione diretta ai titoli governativi.
Che impatto stimate possa avere sulla vostra raccolta il previsto aumento del bollo sui depositi titoli, mentre, e questo potrebbe rivelarsi vantaggioso, vi è una diminuzione dell’aliquota al 20% sui conti deposito e su quelli on-line?
Occupandoci di gestione del risparmio, l’impatto è sicuramente molto marginale. Inoltre, siamo convinti che l’ampia gamma di prodotti e servizi offerti, abbinata al valore della consulenza rappresentino la ricetta giusta per avvicinare tutti quei clienti che, avendo operato finora con diversi istituti, vogliano diminuire l’incidenza delle spese e concentrare le posizioni con un unico referente. Riguardo alla riduzione dell’aliquota sui conti deposito, si tratta di un intervento che non ci riguarda direttamente visto che, non avendo problemi di funding e liquidità come altri istituti, avevamo scelto da tempo di non ricorrere a questo tipo di strumenti che, oltretutto, in questa fase di tassi in salita per gli stessi titoli di Stato perdono competitività e attrattiva. Ad oggi l’ultima asta dei Bot a 12 mesi garantisce rendimenti superiori anche di 50-60 punti base ai migliori conti deposito.
La tecnologia è ormai un elemento fondamentale della vita moderna. In ragione di ciò sempre più banche stanno sviluppando la propria offerta di intermediazione, compresa quella di consulenza, attraverso canali immateriali (mobile banking, internet, etc.). In merito a quest’aspetto come si sta muovendo Banca Generali?
Siamo stati tra i primi a sviluppare una piattaforma di conti on-line per i nostri clienti sposando un’evoluzione continua delle funzioni e dei servizi che negli ultimi tempi s’è guadagnata riconoscimenti sia dalle società specializzate nelle valutazioni della fruibilità, sia dalla stampa per il rapporto tra costi contenuti e livello di operatività. Il passo successivo riguarda un’innovativa applicazione all’avanguardia per operatività, sicurezza e facilità di utilizzo con l’obiettivo di facilitare il lavoro al professionista e la fruibilità al cliente.
In periodo estivo è buona norma concedere un po’ di chiacchiere al “calciomercato”. In virtù della crescente spinta alla razionalizzazione del sistema bancario, Banca Generali ha in vista possibili nuove acquisizioni?
Le acquisizioni sono nel nostro Dna avendo coinvolto nel nostro processo di crescita diverse realtà. Siamo quindi senza alcun dubbio un player attivo e sempre attento alle opportunità che si presentano sul mercato, che tuttavia ad oggi sinceramente non ravvisiamo. Questo comunque non ci preoccupa visto che la nostra struttura è in grado di assorbire senza modifiche sostanziali all’attuale organico una mole di masse anche del 20-30% superiore a quella attuale.
Uno dei temi più caldi del mondo della promozione finanziaria è sicuramente quello legato alla remunerazione dei consulenti. Quale modello di incentivazione adotta Banca Generali nei confronti dei propri promotori?

Siamo molto attenti nella selezione di profili di qualità e sul modo di accompagnare la rete al raggiungimento degli obiettivi di crescita, e di conseguenza a come gratificarli. Negli ultimi 2 esercizi la raccolta netta è aumentata di 3,3 miliardi e le retribuzioni della rete in scia agli obiettivi raggiunti sono salite mediamente del 35% a fine 2010. Abbiamo anche predisposto da poche settimane un piano di stock options dedicato unicamente ai professionisti a ulteriore gratificazione dei numeri raggiunti dallo scudo fiscale in poi. La remunerazione dei consulenti è legata a doppio filo con la qualità dei portafogli e degli obiettivi raggiunti in modo assolutamente trasparente e senza conflitti di interesse nell’approccio alle soluzioni per il cliente. I piani di incentivazione sono competitivi ed estremamente stimolanti in termini di specializzazione. Infatti, ci impegniamo affinché il percorso di crescita del professionista si confronti continuamente con eventi formativi dove, con l’ausilio di consulenti ed esperti di levatura internazionale, le proprie competenze si rafforzino e possano tradursi in modo ancor più tangibile in valore aggiunto per la clientela.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Messina (Intesa Sanpaolo): npl, servono correttivi a regole Bce

Top manager di banche e digital al Summit di Saint-Vincent

Fallimenti e rivalsa sulle banche, il cliente può agire

Consob, l’Acf stoppa i ricorsi contro Bpvi e Veneto Banca

Banca Mediolanum dice la sua sull’innovazione digitale

Bankitalia: segnali di ripresa per il settore del credito

L’aumento del c/c per il fondo salva-banche è illegittimo

Cryan (Deutsche Bank) auspica tassi più alti e più fusioni e acquisizioni tra banche

Vigilanza bancaria, così cambia l’assetto dei controlli in Europa

Banche italiane, il consolidamento è partito

Dal 2007 in Europa sono scomparse 700 banche

Crediti problematici: Rev punta a collocare due portafogli di Npl tra agosto e ottobre

Hsbc, la svolta di Gulliver porta risultati

Qatar: le tensioni geopolitiche fanno defluire i capitali stranieri

Gacs, si va verso il rinnovo ma il costo potrebbe cambiare

A John Cryan serviranno anni per ristrutturare Deutsche Bank

Ubi Banca in stato di grazia a Piazza Affari: +4,34%

Reti Top, conto alla rovescia per le semestrali

Morgan Stanley: serviranno 10 anni per superare crisi Npl

Credit Suisse: i mercati già incorporano il rialzo dei tassi, ma siamo solo all’inizio

Torna l’assemblea annuale dell’Abi, banchieri a raccolta a Roma

Goldman Sachs punta sui prestiti alla clientela istituzionale Usa

Le ultime mosse sulle banche italiane convincono persino Schaeuble

Banche: oltre a Banca Carige occhio a Mps

La Brexit aumenta il fascino di Francoforte, ma Londra resta la capitale della finanza mondiale

Banca Carige opta per un aumento da 500 milioni

Banche, anche in Svizzera è l’ora delle razionalizzazioni

Banche: ora tocca al dossier Stefanel

Piazza Affari corre con le banche, brilla Unicredit

L’estate 2017 potrebbe rivelarsi propizia per le banche italiane

Dopo salvataggio banche venete si sblocca anche vicenda Mps

Banche a passo di corsa in borsa, per Credit Suisse è un “happy ending”

Bpvi – Veneto Banca, la soluzione Intesa Sanpaolo non entusiasma tutti

Ti può anche interessare

Reputazione sul web, Ennio Doris nella top 20 dei manager più illustri

C'è anche il patron di Banca Mediolanum fra i top manager che compaiono nella classifica "Manager n ...

Azimut fa quindici in Australia

Con l'acquisizione di P&P la società fa il primo passo verso il settore della consulenza aziend ...

Credem assume un esercito di giovani

Previsti 150 inserimenti entro la metà del 2018 nelle rete commerciale negli uffici di direzione. ...