Niente di nuovo sul fronte del risparmio gestito

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I dati Assogestioni e Assoreti confermano la crisi dell’industria. E ancora una volta emergono differenze tra il mondo delle reti e gli altri canali distributivi. Ma cresce anche tra i promotori finanziari la “passione” per il risparmio amministrato.

di Redazione28 agosto 2008 | 14:00

Tra ieri (mercoledì 27 agosto) e oggi (giovedì 28 agosto) le notizie relative ai protagonisti del risparmio gestito si sono rivelate ancora una volta negative. Prima è stata la volta di Assogestioni che con la mappa dell’industria relativa al secondo trimestre del 2008 ha indicato un calo della raccolta netta per 50,76 miliardi in soli tre mesi. Dato che ha portato i deflussi degli ultimi due anni a quota 201,85 miliardi.

Oggi ci ha pensato Assoreti a deprimere gli operatori del settore: luglio 2008, per il mondo delle reti, si è chiuso con una raccolta netta nel risparmio gestito negativa per 1,39 miliardi di euro. Cifra che porta il saldo da inizio anno a -7,88 miliardi. Il tutto a vantaggio del risparmio amministrato che ha chiuso il mese con una raccolta positiva per 2,36 miliardi.

Svaniscono così le differenze tra promotori finanziari e resto del sistema? Non proprio. La fuga dal gestito, per il mondo delle reti, sembra riguardare principalmente i fondi comuni (da inizio anno i deflussi degli oicr di diritto italiano ed estero sono stati pari a -3,79 miliardi di euro), le gpf (-7,09 miliardi) e le gpm (-671,2 milioni). Decisamente positivi (considerando l’andamento dell’industria) i fondi di fondi e i fondi speculativi. I primi registrano un saldo positivo da inizio anno pari a 1,85 miliardi; i secondo pari a 296,6 milioni.

Secondo Assogestioni, invece, nei primi sei mesi del 2008 solo i fondi immobiliari possono vantare un saldo positivo (+691milioni). In tutte le altre categorie domina il segno meno, compresi gli hedge fund (-1,13 miliardi) e flessibili (-12,27 miliardi).

I dati sembrano quindi confermare la natura diversa della crisi di raccolta dei promotori, rispetto a quella del sistema monitorato da Assogestioni. Nel primo caso sembra determinante la crisi congiunturale dei mercati che influisce negativamente sul lavoro dei pf. Nel secondo caso è una crisi strutturale, di cui più volte abbiamo parlato anche sul sito Bluerating.com. Una differenza che però ancora non spiega l’aumento importante registrato dalla raccolta nel risparmio amministrato anche tra le reti di promozione finanziaria negli ultimi sei mesi.

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