Un anno da ricordare!

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Si avvicina la pausa di fine anno ed i mercati oramai sembrano rassegnati e in parte tranquillizzati. Con la stragrande maggioranza degli operatori assenti sino al prossimo 5 gennaio crediamo che i giochi di quest’anno, e dei prossimi giorni, si possano concludere qui.

di Redazione31 dicembre 2008 | 08:53

A onor del vero la giornata presenta ancora qualche spunto interessante con la pubblicazione della rilevazione mensile della vendita di beni durevoli (la cui volatilità però non fornisce nel medio/lungo alcuno spunto preciso), la rilevazione settimanale delle richieste di sussidi di disoccupazione (gli arcinoti jobless claims) di cui sarà interessante osservare la variazione dal precedente dato rivelatosi il peggiore dal 1992 e, da ultimo, saranno attesi i guadagni personali e le spese personali, i quali dovrebbero ancora puntare in territorio negativo.

L’eurodollaro chiude l’anno non troppo lontano (considerando anche la volatilità del cambio che ha portato ad avere la candela annuale più estesa dall’introduzione della moneta unica con ben 37 figure di range) da dove era incominciato, andando a variare quindi quanto era stato fatto dal cambio negli anni precedenti, in cui i due livelli, apertura/chiusura, si sono trovati distanti per lo meno 10 figure.

Osservando un grafico giornaliero possiamo trarne uno spunto interessante: sembra infatti che il cambio sia in procinto di completare una figura di “testa spalle rovesciata”. Affinché questo avvenga deve essere oltrepassato il livello di resistenza posto esattamente a 1.47, coincidente in questo caso con la neckline della figura. Una realizzazione di una figura di questo tipo non lascerebbe spazio ad una ripresa del dollaro che, anzi, si vedrebbe proiettato oltre il proprio minimo storico e precisamente in area 1.70 (questa, chiaramente, è un’analisi grafica del cambio, che esula dalla situazione economica e molte altre variabili, ma è sensato supporre che oltre 1.47 il cambio potrebbe subire un’accelerazione).


 
EurUsd-grafico daily

Guardiamo ora “l’ariete” del mercato: l’EurGbp. Questo cross, che neanche il 30 dicembre ha resistito alla rincorsa, ha fatto il retest del massimo storico a 0,98 ieri ed oggi si sta “rilassando” se così possiamo dire. In effetti pare che si voglia adagiare attorno a 0,9735 in attesa del nuovo anno. Un EurGbp in range per oggi, quindi, tra 0,9735 e 0,9785 (e pensare ai tempi in cui l’EurGbp aveva un escursione giornaliera di nemmeno 40 pips).

L’EurJpy pure si sta preparando alla notte di Capodanno, con un’attività ridimensionata e contenuta tra 127 e 127,95. L’Euro riesce a mantenersi abbastanza forte contro il “safe-haven” Yen nonostante l’aria di crisi, e si arranca pian piano. Nel medio termine, probabilmente tornerà una certa debolezza dell’Euro contro lo Yen, ma al momento il bias di breve termine è di consolidamento.
Vediamo infine il Cable. La Sterlina non viene attaccata esclusivamente dall’Euro. Anche contro il Greenback soffre, e a medio termine sembra addirittura puntare a 1,3250. Il downtrend è quindi ancora pienamente in corso. A breve termine comunque, non è escluso un rialzo verso 1,4480 e 1, 4550 prima di scendere di nuovo a 1,4390 e – possibilmente – ancora più in basso.

Tutto il team di Salex rinnova i migliori auguri a tutti i lettori con la speranza di trovarci molto presto a parlare di un mercato, nel senso più lato del termine, in definitiva ripresa.
Buon Anno!

Questo materiale è di proprietà intellettuale di Salex S.p.A.. Non può essere utilizzato né riprodotto, nemmeno parzialmente, senza il consenso e l’autorizzazione di Salex S.p.A.

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