Promotori finanziari – Banca Julia non s'ha da vendere

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di Matteo Chiamenti 12 Febbraio 2009 | 08:50
Non ha fatto in tempo nemmeno a nascere che già si è trovata la Consob contro. E’ il caso di Banca Julia. La vendita di sue azioni è stata definitivamente bloccata.

Un nuovo divieto incombe sul mondo italico della promozione finanziaria. Nulla di trascendentale, ma comunque curioso. La Consob infatti ha vietato (ai sensi dell’art. 99, comma 1, lett. d) del Tuf, l’attività di offerta al pubblico avente ad oggetto azioni ordinarie della costituenda Banca Julia di Credito Cooperativo posta in essere dal comitato promotore. L’offerta era già stata sospesa in via cautelare sul finire di gennaio.

Le motivazioni? L’insieme degli elementi raccolti induce a ritenere che sussista il fondato sospetto che l’attività di offerta di azioni della costituenda banca (svolta via internet dal comitato promotore) si sostanzi in una offerta al pubblico di prodotti finanziari senza che sia stata effettuata la preventiva comunicazione alla Consob, né sia stato trasmesso il prospetto informativo destinato alla pubblicazione, previsto dall’art. 94 del Tuf.

Siamo quindi di fronte a violazione delle disposizioni di legge e regolamentari che disciplinano l’offerta al pubblico di strumenti finanziari. Il comitato promotore della Banca Julia non ha presentato, entro il termine assegnatogli dalla Consob, alcuna deduzione in merito a quanto esposto nella delibera di sospensione. Silenzio, sconsolato, assenso.

Si riporta in allegato un commento ricevuto da un utente, con relativa risposta:

Commento: L’articolista è incorso nella trappola della ricerca delle notizie per “parola chiave”:nel merito,appare evidente che gli strali della Consob erano, giustamente, diretti al Comitato promotore della BCC “Julia”. L’interdizione, poi, riguarda non il vasto mondo dell’offerta finanziaria ma,solamente, le Azioni della costituenda BCC. Tutto giusto, s’intende, ma la presentazione imprecisa incide sulla percezione della notizia. Cordialità. Sergio De Lucchi

Risposta: Il commentista è incorso nella trappola della lettura non approfondita dell’articolo. Nel merito,appare evidente che gli strali della Consob erano, giustamente, diretti al Comitato promotore della BCC “Julia” (a titolo di conferma si legge “Il comitato promotore della Banca Julia non ha presentato, entro il termine assegnatogli dalla Consob, alcuna deduzione……). L’interdizione, poi, riguarda non il vasto mondo dell’offerta finanziaria ma,solamente, le Azioni della costituenda BCC (come precisato dal seguente contenuto: “La Consob infatti ha vietato (ai sensi dell’art. 99, comma 1, lett. d) del Tuf, l’attività di offerta al pubblico avente ad oggetto azioni ordinarie della costituenda Banca Julia di Credito Cooperativo posta in essere dal comitato promotore“). Si segnala, tuttavia, la modifica dell’introduzione; ai fini di una maggiore chiarezza per i lettori frettolosi, il sostantivo “prodotti” verrà sostituito in “azioni” e l’aggettivo possessivo “suoi” si muterà in “sue”. Tutto giusto, s’intende, ma la lettura imprecisa incide sulla percezione della notizia. Cordialità. L’articolista.

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