Banche- UBI Banca rafforza il modello federale

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di Marcella Persola 8 Luglio 2009 | 10:00
Completando il processo di integrazione UBI Banca ha dato vita a una ristrutturazione della capogruppo che punta a semplificare la struttura e a rafforzare la posizione sul mercato. Al direttore generale riporteranno le 6 macro-areee di “line”.

Prende il via la semplificazione di UBI Banca. Con il 1° settembre saranno operative le modifiche alla struttura della Capogruppo che completano il processo di integrazione e che hanno la finalità di rafforzare il presidio sul rischio e sul credito.

In particolare la nuova configurazione della capogruppo ha portato alla semplificazione della direzione generale di UBI Banca che porterà la nuova direzione composta dal direttore generale Riccardo Sora, dal condirettore generale Graziano Caldiani, e da quattro vice-direttori generali, Ettore Medda, Rossella Leidi, Giovanni Lupinacci, Pierangelo Rigamonti che mantiene la carica di presidente operativo di UBISS.

Al direttore generale riporteranno le 6 macro-aree di “line” (Affari Legali; Amministrazione e Controllo di Gestione, Commerciale, Risorse e Organizzazione, Finanza e quella di nuova costituzione Crediti e Recupero Crediti). Al consigliere delegato invece riporteranno la macro-area Controllo Rischi, anch’essa di nuova costituzione, la macroarea sviluppo e pianificazione strategica e lo staff di investor relations.

Il consigliere delegato di UBI Banca, Victor Massiah ha sottolineato che si tratta di un importante cambiamento «che sancisce il passaggio dalla fase di integrazione costitutiva del gruppo UBI all’avvio di una nuova fase evolutiva tesa a rafforzare il posizionamento di leadership del gruppo tra quelli a più alta qualità e solidità». Inoltre per Massiah con tale razionalizzazione «viene ad essere confermato e rafforzato il modello federale».

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