Valle d’Aosta, cento promotori si contendono i risparmi

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di Redazione 14 Febbraio 2012 | 09:37
Tra i gruppi vince Intesa ma fra le singole banche primeggia Mediolanum

La Valle d’Aosta è una delle regioni italiane a statuto speciale, il cui territorio è suddiviso in 74 comuni con Aosta (il comune più popolato con circa 35 mila residenti) quale capoluogo regionale; rinomata per le sue risorse naturali la “Vallée” è la regione più piccola d’Italia con 3.263 chilometri quadrati di superficie oltre che quella meno popolata con 127.836 residenti, tuttavia è sicuramente una regione “ricca”, visto che secondo i dati Istat del 2009 con un Pil pro capite di 26.756 euro si piazza seconda nella classifica tra le regioni/province d’Italia dietro a Bolzano (oltre 27 mila euro a testa) e davanti alla Lombardia (25.251 euro pro capite).

Per questo nonostante i piccoli numeri pensiamo valga la pena di osservare la distribuzione degli uomini delle principali reti di promozione finanziaria italiana sul territorio di Aosta. Se in tutta la Valle risiedono, secondo gli ultimi dati dall’Albo PF, 120 promotori finanziari dei quali 28 privi di mandato e 92 attivi, nel solo comune capoluogo sono presenti in tutto 31 professionisti che indossano 13 differenti “casacche”. Se a vincere ad Aosta è il gruppo Intesa Sanpaolo (che su 18 uomini in regione, di cui 11 facenti capo a Intesa Private Banking o Sanpaolo Invest e 7 a Banca Fideuram, ne piazza otto nel capoluogo regionale, due dei quali di Fideuram), la singola società più presente in regione è ancora una volta Banca Mediolanum con 14 uomini, solo uno dei quali peraltro risiede ad Aosta (il che, stante le modeste dimensioni del territorio, non significa che non siano tutti in grado di seguire clienti comunque distribuiti sul territorio valligiano, ad Aosta o in altri comuni). Alle spalle di questi due gruppi si mette in mostra Azimut con 10 promotori finanziari in Val d’Aosta di cui la metà residenti nel capoluogo, sostanzialmente affiancata dal gruppo Generali, che in regione dispone come Banca Generali di 5 uomini (tutti residenti ad Aosta) e come Simgenia vede la presenza di altri 3 mandati in regione di cui uno nel capoluogo, e dal gruppo UniCredit, che con Banca Fineco presidia il territorio regionale con sette promotori (due dei quali residenti nel capoluogo) affiancati da altri tre colleghi con la “casacca” della capogruppo (uno dei quali ad Aosta).

Ancora più rada la presenza degli uomini di Allianz (5 promotori in regione, due dei quali nel capoluogo), Mps (3 codici, due ad Aosta) e Unipol Banca (due professionisti, entrambi ad Aosta), mentre si fermano a un solo uomo nel capoluogo di regione sia Alto Adige Banca sia Unicasim (entrambe “forti” di due promotori in tutta la Vallèe). Al di fuori di questo ristretto nucleo di società e professionisti sono comunque presenti con propri promotori valdostani, nessuno dei quali è però residente in Aosta, nomi come Banca Sella (quattro promotori), Banca Reale, Banca Regionale Europea (gruppo Ubi Banca), Finanza e Futuro (tre uomini a testa), il gruppo Banco Popolare (con un banker per Aletti Banca e un promotore per Banca Popolare di Novara), oltre a Banca Sai, Copernico Sim e Kairos Partners, ciascuna con un singolo professionista. Quando si dice “piccolo è bello” (purché ricco), si pensa evidentemente alle valli a ridosso delle più alte cime italiane, in grado di richiamare in tutto ventitré tra i più noti “marchi” del risparmio gestito italiano e non sarà un caso.

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