Barclays e Absa: progetti di fusione nel Continente Nero

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di Daniel Settembre 21 Agosto 2012 | 08:43
Il secondo più grande istituto di credito britannico è in trattativa per un un’aggregazione della maggioranza delle attività africane…

TRATTATIVE IN CORSO Barclays e la sua controllata Absa hanno confermato delle trattative per un’aggregazione della maggioranza delle attività africane della banca britannica in Africa con la stessa Absa e completare così un progetto iniziato sette anni fa. Non c’è ancora nessuna certezza sui dettagli dell’accordo, come sottolinea l’agenzia Bloomberg, ma l’operazione dovrebbe essere completata entro il 2013 e coinvolgerebbe gli asset del gruppo in Botswana, Ghana, Kenya, Tanzania, Uganda, Zambia e nell’Oceano Indiano.

UNA STRATEGIA UNITARIA – “La combinazione operativa è a buon punto”, ha dichiarato il ceo di Absa, Maria Ramos. Dopo il progetto la banca britannica rimarrebbe azionista di maggioranza del nuovo aggregato. Barclays aveva infatti acquistato il 54% dell’istituto con sede a Johannesburg nel 2005 per circa 4,48 miliardi dollari, con l’obiettivo di espandersi nei mercati emergenti. Una fusione “è il prossimo passo logico nella realizzazione della nostra strategia ‘One Africa’”, ha aggiunto Ramos. 

UN ENORME POTENZIALE– La volontà di Barlcays è sempre stata quella di sfruttare l’enorme potenziale dell’Africa anche quando alla guida del gruppo c’era il dimissionario Bob Diamond. Il continente ha infatti una popolazione di circa un miliardo di persone, con tassi di crescita più alti delle nazioni sviluppate e ben l’80% della popolazione non ancora un conto in banca. L’operazione in corso tra le due banche coinvolgerebbe quindi i clienti di una decina di Paesi africani. Quanto basta per far gola a certi investitori.

IL CAMBIO DELLA GUARDIA Barclays è stata di recente al centro dello scandalo Liborgate (vai qui per approfondire), a causa del quale si sono dimessi il presidente Marcus Agius e l’amministratore delegato Robert Diamond. Il colosso bancario ha nominato a inizio agosto il 72enne David Walker come successore di Agius, mentre è ancora alla ricerca di un nuovo ceo (vai qui per la notizia)

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