Fa ciò che vuole con i conti dei clienti e si fa radiare dall’Albo

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di Redazione 3 Maggio 2013 | 07:26
Dopo le segnalazioni di una cliente e le indagini dell’intermediario, ha ammesso che…

RADIATO UN PROMOTORE – Un altro promotore finanziario è stato radiato dall’Albo di categoria per aver disposto illegittimamente dei soldi di alcuni suoi clienti. La vicenda, riassunta nella delibera n. 18500 della Consob, riguarda Moreno Gianluca Antonioli, classe 1968, che risulta iscritto al registro dal 1999.
A portare la questione all’attenzione della Commissione è stata FinecoBank, rete per cui il promotore lavorava: le verifiche dell’intermediario sono partite a seguito della segnalazione di una cliente di Antonioli, che ha disconosciuto un’operazione di bonifico disposta a valere sul proprio conto corrente per un importo pari a 54.832 euro.

LE VERIFICHE –
Dalle indagini sono emerse operazioni irregolari a valere sui conti di diversi clienti: contattati dalla banca, alcuni di questi hanno affermato che si trattava di prestiti nei confronti del promotore, altri hanno invece dichiarato di effettuare personalmente le disposizioni di bonifico e di trading e di avere l’esclusiva disponibilità dei codici di home banking.

LE AMMISSIONI – Il promotore, interrogato dall’intermediario, ha ammesso di essere in possesso dei codici di 22 clienti e di aver frequentemente operato sui loro conti per effettuare operazioni di trading e di banking, in alcuni casi anche a insaputa dei titolari dei conti; ha dichiarato che parte delle somme ricevute si riferivano a prestiti personali e ha spiegato di essersi appropriato di disponibilità dei clienti per 620.000 euro complessivi.

LA CONVOCAZIONE IN CONSOB – Convocato in seguito anche dalla Consob, Antonioli ha in parte modificato le sue precedenti affermazioni, confermando di essere in possesso dei codici, ma assicurando “di averli sempre utilizzati in presenza dei clienti medesimi, i quali autorizzavano preventivamente l’operatività sia bancaria che in strumenti finanziari” e ha precisato di aver restituito a uno dei clienti la somma ricevuta in prestito. Ha poi ammesso di avere utilizzato tra il 2004 e il 2008 all’insaputa di uno dei clienti la somma di circa 350.000 euro appartenente al cliente stesso, “per soddisfare esigenze personali”. Quanto ai 54.000 euro della cliente da cui era partita la segnalazione, Antonioli ha spiegato che la somma rappresentava un prestito e che successivamente la donna, “su consiglio di un nipote, ha deciso di presentare reclamo alla banca e di disconoscere il bonifico”.

LA DECISIONE –
Alla luce di tutti gli elementi emersi – in particolare le ammissioni dello stesso Antonioli – la Consob ha ritenuto accertate tutte le contestazioni mosse al promotore, per aver acquisito la disponibilità di somme di pertinenza dei clienti; perfezionato operazioni non autorizzate; ricevuto somme di denaro a titolo di finanziamento e utilizzato i codici di accesso telematici ai rapporti di pertinenza dei clienti. Di qui la decisione di radiarlo dall’Albo.

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