Azimut punta sulla clientela private e non guarda alle acquisizioni

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di Redazione 10 Giugno 2013 | 07:48
Il presidente e ceo del gruppo, Pietro Giuliani, ha spiegato che l’obiettivo è arrivare a 28 miliardi di masse gestite entro il 2014.

PUNTARE SULLA FASCIA ALTA DEL MERCATOAzimut non è in vena di shopping. E punta con decisione su private banking e wealth management, nella convinzione che, fino a che non ci sarà vera ripresa, la fascia alta del mercato resta l’unica in grado di crescere. L’obiettivo, ha ricordato il presidente e ceo Pietro Giuliani in un’intervista a Milano Finanza, è arrivare a “28 miliardi di masse gestite entro il 2014, rispetto agli attuali 21,5. Ho indicato questo traguardo nel 2010, allora si trattava di raddoppiarle, e direi che siamo a buon punto”.

NESSUNA OPERAZIONE DI M&A INTERESSANTE – Quanto alle indiscrezioni su un possibile interesse di Azimut su due diversi dossier di m&a aperti in questo momento – Banca Generali e Carige Giuliani ha ribadito, come aveva già spiegato a BLUERATING di non essere interessato alla società guidata da Piermario Motta (qui la notizia): “si tratta di un gruppo non integrabile con il nostro, in quanto si fonda su un modello di business molto differente”, ha spiegato il numero uno di Azimut. E nemmeno gli asset messi in vendita da Carige sono un’ipotesi al vaglio della società: “non è il tipo di situazione in cui vogliamo essere coinvolti”, ha detto Giuliani: “siamo disposti a partnership di lungo periodo, che sono da tempo operative. Mentre l’operazione Carige nasce da altre finalità e persegue scopi diversi”.  Insomma, ha spiegato il manager, “non escludo niente, ma al momento non vedo grandi affari”.

IL COMMENTO EGLI ANALISTI – Le indicazioni fornite da Giuliani sono “positive e in linea con le attese”, hanno commentato gli analisti di Intermonte: “non ci aspettiamo acquisizioni di concorrenti, ma piuttosto partnership con le reti di gruppi bancari.

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