Reti, a ottobre riparte la raccolta

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di Andrea Telara 28 Novembre 2017 | 11:13
Nel mese scorso consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede hanno registrato flussi netti positivi per 3,2 miliardi di euro

A ottobre, le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede hanno registrato un raccolta netta positiva di 3,2 miliardi di euro, valore più che raddoppiato rispetto ai risultati del mese precedente (1,4 miliardi). Gli investimenti netti sui prodotti del risparmio gestito ammontano a 2,8 miliardi di euro (+140% rispetto a settembre), rappresentando l’87% della raccolta totale, mentre il saldo delle movimentazioni sui prodotti amministrati è positivo per 401 milioni di euro (+37% rispetto a settembre).

La crescita del risparmio gestito coinvolge tutte le macro tipologie di prodotti. La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di Oicr raggiunge livelli più che triplicati rispetto al mese precedente, per un ammontare di 1,8 miliardi di euro (+249%). Aumentano, in particolare, gli investimenti destinati alle gestioni collettive aperte di diritto estero, con risorse nette complessive pari a 1,6 miliardi di euro (+268%), così come cresce il bilancio dei fondi di diritto italiano, con una raccolta netta più che raddoppiata e pari a 237 milioni di euro. Il trend di crescita si ritrova anche nel comparto assicurativo/previdenziale seppure con dinamiche più contenute: i versamenti netti complessivi ammontano a 810 milioni di euro, con un incremento congiunturale del 32%, e si concentrano sulle polizze a maggiore contenuto finanziario (624 milioni di euro). Positivo ed in aumento il bilancio mensile delle gestioni patrimoniali individuali; gli investimenti netti realizzati sulle Gestioni Patrimoniali in Fondi (155 milioni di euro) compensano i deflussi di risorse dalle Gestioni Patrimoniali Mobiliari (-16 milioni di euro).

Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si attesta, pertanto, su un ammontare di 2,6 miliardi di euro, pari al 39% delle risorse nette totali confluite nel sistema fondi (6,7 miliardi di euro). Da inizio anno l’apporto delle reti sale, così, a 25,9 miliardi di euro, rappresentando il 40% degli investimenti netti complessivi realizzati sulle gestioni collettive aperte (64,5 miliardi di euro).
La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è negativa per 324 milioni di euro. I dati evidenziano la prevalenza degli ordinativi di acquisto sulle azioni, sugli exchange traded products e sugli strumenti del mercato monetario, mentre le vendite coinvolgono i titoli di debito ed i certificates. Il saldo della liquidità è positivo per 725 milioni di euro.

A fine mese i clienti primi intestatari dei contratti salgono a 4,016 milioni. Il numero di consulenti finanziari abilitati all’offerta furi sede con mandato dalle società rientranti nell’indagine dell’Assoreti, è pari a 22.448 unità (24.987 unità per l’intera compagine – dato stimato); di queste, 22.141 unità risultano effettivamente operative (con portafoglio maggiore di zero).

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