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Ecco il movimento dei consulenti finanziari nei numeri forniti dal Bilancio Ocf relativo al 2017

Marco Muffato di Marco Muffato11 luglio 2018 | 09:02

Al 31 dicembre 2017 il numero degli iscritti dell’Albo è pari a 55.861, di cui attivi (con mandato) 36.313 (65%) e non attivi (senza mandato) 19.548 (35%). La popolazione degli iscritti è aumentata rispetto al 2016 dell’1,4%, avuto riguardo delle iscrizioni (3.087) e delle cancellazioni (2.289) deliberate in corso d’anno.

Incremento di iscritti al nord La sezione territoriale del Nord Italia ha la maggiore concentrazione di iscritti, con una percentuale pari al 59,8% (33.382). In Lombardia si registra inoltre la più alta presenza di consulenti finanziari, pari al 22,2% del totale della popolazione. Alla sezione territoriale Italia Centro-Sud e isole fa riferimento il restante 40,2% degli iscritti. Il Nord Italia ha registrato un incremento del +2,5% di iscritti. L’incremento degli iscritti ha interessato le fasce di età sopra i 50 anni. Si conferma anche nel 2017 il graduale processo d’invecchiamento della popolazione iniziato nel 2000 e non sufficientemente compensato dagli ingressi di consulenti dipendenti di banca mediamente più giovani. I consulenti under 30, dopo una lieve ripresa registrata nello scorso biennio, restano fermi sotto il 2% del totale.

La carica dei 50enni Gli iscritti all’Albo hanno superato l’età media di 50 anni. L’87,9% dei consulenti ha un’età superiore ai 40 anni. Il 54% supera i 50 anni e il 6,6% ha oltre 65 anni. Dall’analisi dei dati emerge un sostanziale allineamento tra l’età media della popolazione attiva e quella degli iscritti all’Albo: l’81,8% dei consulenti in attività si concentra nelle fasce di età compresa tra i 40 e i 65 anni, analogamente al 2016; inoltre più della metà dei consulenti finanziari attivi (il 54,1%) supera i 50 anni. L’età media all’interno delle prime 10 reti presenta una significativa oscillazione compresa tra i 47 e i 52 anni, come nel 2016. I cf sono portatori di una significativa esperienza professionale, considerato che circa la metà (50,4%) è iscritta all’Albo da non meno di 15 anni e che il 49,1% dei consulenti che ha avuto un mandato presenta un’anzianità lavorativa superiore a 10 anni. Con riferimento ai periodi di iscrizione all’Albo: il 75,3% dei consulenti risulta essere iscritto per un periodo complessivo superiore a 5 anni e il 64,4% superiore a 10 anni; i professionisti con un’anzianità inferiore ai 5 anni sono pari al 24,7%. L’andamento risulta pressoché analogo a quello del 2016.

Parola d’ordine: fedeltà Con riferimento ai periodi di anzianità lavorativa: la netta maggioranza (61,2%) dei consulenti iscritti all’Albo è portatrice di un’esperienza professionale complessiva superiore ai 5 anni. La maggior parte dei 19.548 consulenti non attivi al 31 dicembre 2017 (cioè il 57,3%) ha maturato un’esperienza professionale nel settore. Il 15,75% degli iscritti (8.785) non ha mai avuto un mandato con un intermediario. I risultati esposti, secondo il bilancio Ocf “confermano che i consulenti finanziari hanno una posizione professionale consolidata grazie a un importante patrimonio di relazioni, esperienza e competenze maturate, indicazione che ben si riscontra osservando anche la durata dei mandati correnti sottoscritti dai consulenti; infatti, il 53,4% dei consulenti finanziari in attività ha sottoscritto il mandato corrente (cioè opera con la stessa azienda, n.d.r.) da almeno 6 anni”. Al fine di una puntuale visione d’insieme dello scenario, è utile prendere in considerazione anche la distribuzione dei consulenti finanziari nelle reti. Nelle prime dieci reti opera il 63,4% dei consulenti in attività e l’80,9% nelle prime 20. Il settore è caratterizzato da una forte concentrazione, considerato che gli intermediari autorizzati e attivi (per attivi si intende con almeno un consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede con rapporto aperto) sono 295.

Si cambia casacca di meno I mandati aperti nel 2017 sono stati 3.613, in diminuzione del 32,4% rispetto all’anno precedente. Il 46,6% è rappresentato da nuovi mandati e il restante 53,4% da cambi di rapporto, i cosiddetti “cambi di casacca”. I nuovi mandati sono diminuiti del 24,1% rispetto al 2016. Per quanto attiene i cambi di rapporto, questi sono diminuiti del 38,3%. Se non si considerano i cambi di rapporto conseguenti i movimenti infragruppo che hanno interessato il biennio in esame la flessione aumenta fino al 41,5%. Analizzando i nuovi mandati in ragione della tipologia del rapporto, la flessione generale registrata rispetto al 2016 non ha sostanzialmente modificato la loro composizione; infatti la maggior parte continua a essere riferita ai dipendenti (62,7%) mentre la restante ai consulenti finanziari che hanno un contratto di agenzia/ mandato (37,3%). Il 2012 è stato l’ultimo anno nel quale i nuovi mandati attribuiti ai consulenti finanziari agenti/mandatari hanno superato i nuovi mandati attribuiti ai consulenti dipendenti.

Under 30, sempre di meno A proposito di nuovi iscritti: sono 2.171 gli aspiranti consulenti finanziari, su un totale di 4.937 partecipanti, ad aver superato l’esame (44%): di questi 873 donne (40,2%) e 1.298 uomini (59,8%). Sono 545 gli aspiranti cf under 30 che hanno superato l’esame su 1.529 giovani iscritti alle prove, pari al 27,2% del totale degli iscritti. Dal 2000 gli under 30 iscritti all’albo sono scesi dal 14,4% fino all’1,9%.


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