Banche e reti, il duro bilancio di Borsa del Coronavirus

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di Marcello Astorri 28 Febbraio 2020 | 12:24
A una settimana esatta dalla scoperta del primo contagiato in Italia, gli effetti sui listini sono stati pesanti per i titoli del risparmio gestito.

Azimut -20,2%, Fineco -14,1%, Banca Generali -13,6%. È stata una settimana durissima per tutti a Piazza Affari, ma lo è stata in modo particolare per i titoli delle banche-reti. Almeno se si confrontano su Borsa Italiana i dati di apertura di venerdì 28 febbraio con quelli di chiusura di giovedì 20, ultimo giorno senza il panico da virus per Milano. Una prima settimana orribile, dunque, che per il comparto del risparmio gestito in generale è andata considerevolmente peggio rispetto a un paniere principale che nell’ultima settimana ha comunque perso poco più del 9%.

Dalla settimana nera non si salva neanche il titolo di Anima, giù del 18% nel periodo di tempo considerato. E lo stesso dicasi per i titoli delle banche con in pancia importanti reti di consulenza finanziaria. Infatti, Ubi Banca – capogruppo di IWBank PI – ha visto evaporare il 14,63% della capitalizzazione di Borsa. Mentre Intesa Sanpaolo, capogruppo di Fideuram che Ubi se la vorrebbe acquistare, ha perso il 12,9%. 

Nei giorni scorsi, Azimut ha dato il via libera a una corposa operazione di buyback scommettendo sul pronto rialzo del titolo. Mentre Fineco, per bocca del suo ad e dg Alessandro Foti, si è detta tranquilla e fiduciosa di una ripresa dei listini – e quindi del titolo Fineco – con gli interessi una volta passata l’emergenza.

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