Fineco, cambio in vista alla presidenza

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di Andrea Telara 31 Marzo 2020 | 10:16
Presentata la lista per il consiglio di amministrazione. In lizza (con Foti come amministratore delegato) c’è Marco Mangiagalli, ex cfo di Eni fino al 2008, al posto dell’attuale presidente Enrico Cotta Ramusino.

Novità all’orizzonte  ai piani alti di Fineco. In vista dell’assemblea del 28 aprile, l’attuale consiglio di amministrazione ha presentato una propria lista per il nuovo cda, come previsto dallo Statuto della banca. Oltre alla conferma di Aessandro Foti  alla carica di amministratore delegato, la rosa dei nomi dei consiglieri in lizza contiene una novità importante: il candidato alla presidenza è Marco Mangiagalli (nella foto), classe 1949, manager di lungo corso che ha avuto in passato diversi incarichi manageriali nel gruppo Barclays e nel Nuovo Banco Ambrosiano. Il ruolo più importante lo ha svolto però nel gruppo Eni, dove è arrivato a ricoprire la carica di chief financial officer fino al 2008. Attualmente Mangiagalli è presidente di  E.I. Towers , noto gestore di infrastrutture per le comunicazioni, e membro del cda del gruppo siderurgico Finarvedi.

Mangiagalli è dunque in lizza per prendere posto dell’attuale presidente Enrico Cotta Ramusino,   professore di economia e gestione delle imprese a  Pavia, indicato a suo tempo dalla ex controllante UniCredit, che però ha venduto lo scorso anno la propria partecipazione in Fineco. Nella lista per il nuovo cda, che rimarrà  in carica per dal 2020 fino all’esercizio del 2022, ci sono alcune conferme rispetto al precedente mandato: il vice-presidente Francesco Saita (professore alla Bocconi) oltre ai consiglieri Andrea Zappia (manager di Sky), Gianmarco Montanari (direttore IIT) e l’avvocato Patrizia Albano. Tra i nomi nuovi presenti nella lista ci sono invece Paola Giannotti De Ponti (membro del cda di Terna e Tim), Maria Alessandra Zunino de Pignier (sindaco di Terna), Giancarla Branda (sindaco di Saras), Laura Donnini (a.d. di HarperCollins ) e Donato Pinto (manager esperto di Fintech). Oltre alla lista presentata dall’attuale management che deve ottenere l’approvazione dell’assemblea, gli azionisti di Fineco hanno tempo fino al 3 aprile per presentare altre liste “concorrenti”, che possono eventualmente ottenere anche loro  qualche posto nel cda .

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