Coronavirus, stoccata di Anasf a Enasarco

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Avatar di Redazione 9 Aprile 2020 | 15:36

E’ un’Anasf che appare decisamente insoddisfatta quella che emerge da un comunicato relativo alle misure pro consulenti emesse da Enasarco. Velo proponiamo di seguito.

A un mese dall’inizio dell’emergenza sanitaria il Consiglio di Amministrazione Enasarco, che si è svolto il 1° aprile 2020, ha deliberato come stanziare i poco più di 8 milioni di euro a favore dei circa 215.000 iscritti alla Fondazione, per far fronte all’emergenza Covid19.

La delibera è stata assunta a maggioranza, con il voto contrario di Anasf, Federagenti e Fiarc – Confesercenti, che sostengono la coalizione “Fare Presto! e fare bene”, che hanno ritenuto tale decisione non soddisfacente per i reali bisogni di consulenti finanziari, agenti di commercio e imprese mandanti durante questa situazione di crisi. I rappresentanti della coalizione, considerando insignificante e offensivo uno stanziamento così irrisorio – in considerazione del fatto che l’importo e il relativo Disciplinare potrà riguardare solo circa il 3% degli iscritti – hanno affermato che si dovesse e potesse fare molto di più per aiutare tutti gli associati all’Ente. Ad esempio si sarebbe potuto chiedere con più forza e determinazione al Governo di poter sforare dai limiti di Bilancio (nel rispetto della sostenibilità di Enasarco) e utilizzare da subito anche gli stanziamenti previsti dai regolamenti per le “calamità naturali” (ulteriori 2 milioni di euro) per erogare, attraverso interventi concreti, sostegni economici più consistenti. Come si sarebbe dovuta consentire l’anticipazione del FIRR su base volontaria come anche si sarebbe dovuto attivare un fondo di garanzia con istituti bancari, per garantire una maggiore liquidità agli iscritti.

Questa delibera è stata votata dall’attuale maggioranza dell’Ente, la stessa che il 26 marzo scorso con una auto-proroga ha scelto di rinviare a tempo indeterminato le elezioni per nominare i nuovi Organi sociali della Fondazione. Anche in questa occasione la lista “Fare Presto” si era dichiarata contraria. A tal proposito, proprio sul tema elezioni il 1° aprile il Ministero del Lavoro, che vigila su Enasarco, ha intimato al presidente dell’ente di ripristinare immediatamente le elezioni del CdA (che si terranno quindi dal 17 al 30 aprile), dando la massima diffusione della notizia agli iscritti, ritenendo la decisione di rinviarle illegittima, irragionevole ed immotivata. Tra pochi giorni i consulenti finanziari saranno quindi chiamati a votare chi guiderà la Fondazione.

 

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