Consulenti, esg con il marchio di Efpa

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di Daniele Tortoriello 5 Gennaio 2022 | 10:22

BLUERATING prosegue nell’approfondimento del tema della formazione dei consulenti finanziari con Marco Deroma (nella foto), presidente di Efpa Italia, fondazione che promuove e certifica standard formativi di qualità. Iniziamo dall’analisi di quanto avvenuto nell’anno che si sta chiudendo. “Il 2021 è stato un anno ricco per Efpa Italia. Abbiamo avuto modo di concretizzare un progetto nato alla fine dello scorso anno, lanciando ufficialmente la certificazione Efpa Esg Advisor che in meno di un anno ha visto oltre 1000 professionisti conseguire con successo la nuova attestazione”.

Iscrizioni in crescita
Così Deroma introduce i risultati. “L’iniziativa è stata abbracciata favorevolmente dall’industria. Non solo in considerazione dell’importante numero di iscrizioni alle sessioni d’esame, ma anche guardando al numero di scuole di formazione che si sono adoperate per sviluppare in tempi brevi programmi allineati ai moduli della nuova qualifica. Entro fine 2021, stimiamo che il numero di certificati Esg potrebbe essere di 1.800, considerando il numero di iscritti all’esame e la percentuale media di superamento dello stesso”. Ricorda inoltre il presidente di Efpa Italia che, sempre nel 2021, “sono proseguite le sessioni d’esame per i livelli di certificazione EIP, EFA ed EFP, con un ottimo numero di iscritti. Tanto che abbiamo superato le 8mila certificazioni”. Passiamo ora a ciò che ci attenderà nel 2022 e ai diversi progetti in via di sviluppo. “In particolare”, pone l’accento Deroma, “si sta verificando la possibilità di introdurre nuovi livelli di certificazione destinati, per esempio, al settore assicurativo. Con l’implementazione della Insurance Distribution Directive (IDD), c’è stato un impulso importante al bisogno di consulenza anche in questo mercato. Efpa Italia sta dunque valutando l’effettiva presenza di un’esigenza da parte del mercato di avere a disposizione un’attestazione della qualità della preparazione dei professionisti”.

Necessità di affiancamento
Un altro ambito di possibile sviluppo è quello della supervisione. “Siamo consapevoli che un nuovo consulente abbia bisogno di un periodo di affiancamento”, spiega Deroma. “Sebbene i criteri e i requisiti siano abbastanza chiari dal punto di vista del Regolamento Intermediari, riteniamo potrebbe essere un valore aggiunto dare la tranquillità che il supervisore conosca bene le regole per condurre un neo consulente al suo effettivo ingresso nella professione”. Due annotazioni per il 2022: Efpa Europe ha chiesto all’Italia di verificare la possibilità di ampliare la presenza di Efpa anche in Svizzera; inoltre, auspicando una maggiore tranquillità negli eventi in presenza, dopo due anni sarà possibile tornare a incontrarsi all’Efpa Italia Meeting.

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