Banche: il risiko Milano-Parigi

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di Gianluigi Raimondi 25 Febbraio 2022 | 10:31

La ventilata offerta di UniCredit su Banco Bpm ha riallacciato il dialogo tra Milano e Parigi, scrive La Repubblica. Già due anni fa si era parlato di integrare gli asset di Banco Bpm e Credit Agricole in cambio di azioni.

Secondo il quotidiano, nel dettaglio, l’idea sarebbe quella di procedere per gradi: in un primo momento tutte le attività in Italia del Credit Agricole (Cariparma, Friuladria e Creval) verrebbero fatte confluire nella pancia di Banco Bpm, i cui attivi valgono circa il doppio; in cambio poi i francesi prenderebbero azioni Banco Bpm e ne diventerebbero i primi azionisti anche se di minoranza.

Nel frattempo UniCredit e Banco Bpm recuerano parzialmente terrenoa Piazza Affari.

Il quadro tecnico di UniCredit

Dopo aver testato il supporto statico di lungo termine in area 17,20 euro, UniCredit sta provando a recuperare terreno in scia al resto del listino italiano. Dal punto di vista operativo e in ottica di breve termine i prossimi potenziali target sono individuabili a 18 euro prima, 19,50/60 poi e ancora in area 20 euro. Stop loss da posizionare a 17,20 euro.

… e quello di Banco Bpm

banco Bpm sta attualmente oscillando a ridosso del supporto statico (ex resistenza) di lungo periodo in area 3/3,10 euro. Per assistere a una credibile inversione rialzista è indispensabbile che i corsi torino a incrociare al rialzo la media mobile a 21 sedute, ora passante per 3,20 euro, livello oltre il quale i target di breve diventerebbero 3,45 prima e 3,60 poi. Stop loss da posizionare a 3 euro.

 

 

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