Fideuram, un 2016 alla grande

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di Andrea Giacobino 13 Febbraio 2017 | 08:30
La raccolta netta, infatti, ha toccato gli 8,5 miliardi di euro, segnando un +8% rispetto al già brillante 2015, dove 2,9 miliardi è la raccolta del risparmio gestito e 5,6 miliardi quella dell’amministrato.

Eccellente 2016 per Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking (Ispb) la grande banca private controllata da Intesa Sanpaolo presieduta da Matteo Colafrancesco e guidata da Paolo Molesini. La raccolta netta, infatti, ha toccato gli 8,5 miliardi di euro, segnando un +8% rispetto al già brillante 2015, dove 2,9 miliardi è la raccolta del risparmio gestito e 5,6 miliardi quella dell’amministrato.

E così il totale delle masse amministrate è salito da 188,9 a 198 miliardi (di cui 136,5 miliardi in gestito), le commissioni nette sono progredite del 5% a 1,54 miliardi (dove le commissioni nette ricorrenti valgono 1,39 miliardi, +3%); mentre la continua attenzione al contenimento dei costi operativi, diminuiti anno su anno dell’1%, ha fatto sì che il cost/income ratio è sceso dal 32% al 30%, con spese di funzionamento a 524 milioni.

Il risultato finale è che l’utile netto consolidato di 786 milioni è in progresso del 5% sull’anno prima, nonostante lo sfavorevole contesto di mercato di inizio 2016. Il numero complessivo di private banker è di 5.848, con un portafoglio medio che si attesta a 34 milioni rispetto ai 32 milioni del 2015. Fideuram Ispb resta solidissima dal punto di vista patrimoniale, con un Cet1 Ratio del 15,2%.

Per il link ai risultati clicca qui.

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