Etp: ecco cosa emerge dal report mensile di BlackRock

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di Redazione 13 Luglio 2022 | 12:29

Dal BlackRock ETP Landscape, report che illustra i trend dei flussi degli ETP a livello globale registrati nel mese di giugno 2022, emergono le seguenti principali evidenze:

  • In vista dell’estate, i flussi di ETP globali hanno evidenziato un rallentamento.
  • Flussi obbligazionari in calo: i flussi globali di ETP sono scesi da 86,6 miliardi di dollari a maggio a 36,2 miliardi di dollari a giugno; il calo dei flussi principali è attribuibile al reddito fisso, dove gli acquisti sono scesi da 35,3 miliardi di dollari a 3,0 miliardi di dollari a giugno, e alle materie prime, con deflussi netti per il secondo mese consecutivo.
  • Selezione: i flussi azionari sono scesi dai 54,7 miliardi di dollari di maggio ai 43,8 miliardi di dollari di giugno, con una maggiore selettività nelle allocazioni regionali, in particolare negli ETP azionari quotati nell’area EMEA.

Selettività nell’azionario

I flussi principali tra le esposizioni ai mercati sviluppati regionali (DM) evidenziano a giugno un calo, con i flussi azionari statunitensi che passano da 48,9 miliardi di dollari a maggio a 25,8 miliardi di dollari a giugno, mentre gli ETP azionari europei registrano il quarto mese di deflussi (-4,3 miliardi di dollari).

Nel mese di giugno, l’azionario dei mercati emergenti (EM) ha trainato le allocazioni regionali, con 5,7 miliardi di dollari di cui 2,0 miliardi di dollari in ETP quotati nell’area EMEA.

Più in generale, i flussi verso gli ETP azionari quotati nell’area EMEA hanno rispecchiato una maggiore selettività, con deflussi dall’azionario statunitense (-0,9 miliardi di dollari) e da quello europeo (-0,8 miliardi di dollari) accanto agli afflussi dei mercati emergenti.

Nell’ambito del rallentamento generale dei flussi azionari, è emersa una chiara tendenza: nel mese di giugno gli investitori internazionali hanno iniziato ad orientare gli investimenti in Cina, con record di afflussi per gli ETP azionari cinesi quotati negli Stati Uniti (4,0 miliardi di dollari) e nell’area EMEA (1,8 miliardi di dollari).

Raffreddamento degli asset a spread

I flussi sul credito sono tornati in territorio negativo a giugno, con deflussi per 4,5 miliardi di dollari dall’investment grade (IG) e 5,5 miliardi di dollari in uscita dall’high yield (HY), invertendo i trend registrati a maggio con rispettivamente una raccolta positiva di 3,9 miliardi di dollari e i 3,8 miliardi di dollari.

Giugno è stato il mese con il maggior deflusso dai titoli IG da marzo 2020 e il secondo dato mensile negativo in assoluto per l’esposizione, mentre i deflussi dall’investment grade sono stati il terzo peggior dato di sempre. Tuttavia, la raccolta degli ETP IG da inizio anno è positiva (9,4 miliardi di dollari), mentre l’HY è in procinto di registrare il più alto deflusso su base annua (-18,3 miliardi di dollari al momento).

I flussi sul debito EM sono stati negativi per il terzo mese consecutivo, con 2,7 miliardi di dollari in uscita a giugno, con un netto cambiamento nella composizione. In particolare, a maggio i deflussi avevano riguardato quasi esclusivamente le obbligazioni cinesi (-4,5 miliardi di dollari), ridotti a -0,7 miliardi di dollari a giugno, mentre le esposizioni allargate sul debito emergente hanno rappresentato una quota maggiore dei deflussi di giugno.

I flussi globali sui tassi – prevalentemente verso i Treasury statunitensi – sono scesi da 26,1 miliardi di dollari a maggio a 16,0 miliardi di dollari a giugno.

Nell’ambito degli ETP sui tassi quotati nell’area EMEA, i flussi a breve termine sono rimasti pressoché invariati, mentre quelli a medio termine hanno guidato la raccolta, con un’aggiunta di 1,9 miliardi di dollari.

Salute al vaglio dei settoriali

L’healthcare è stata l’allocazione settoriale più popolare per il terzo mese consecutivo, con 1,5 miliardi di dollari in ingresso, in un contesto di ampia riduzione delle allocazioni agli ETP settoriali e di deflussi dagli ETP più ciclici. Segue la raccolta per il settore tecnologico, con un’aggiunta di 0,8 miliardi di dollari e le utility con flussi positivi per 0,4 miliardi di dollari.

Per converso, i titoli finanziari hanno continuato a registrare deflussi pari a 3,6 miliardi di dollari, unitamente ad un’accelerazione delle fuoriuscite dall’energy per -3,0 miliardi di dollari. Da inizio anno la raccolta degli ETP sul settore energy si attesta a 3,1 miliardi di dollari, mentre il settore tecnologico si conferma in testa con 16,8 miliardi di dollari seguito dall’healthcare al secondo posto con 11,9 miliardi di dollari.

L’orientamento difensivo degli investitori si è registrato anche nei flussi dei fattoriali: a giugno il Quality ha registrato ulteriori afflussi per 1,2 miliardi di dollari, mentre il Value è entrato in territorio negativi con fuoriuscite per 0,9 miliardi di dollari. I flussi di ETP Low Volatility sono rimasti inviariati.

Il ritorno alla sostenibilità

I flussi verso gli ETP sostenibili sono aumentati a giugno, con 2,3 miliardi di dollari aggiunti tra i prodotti quotati negli Stati Uniti e nell’area EMEA.

Mentre i flussi sostenibili per il mercato europeo continuano il trend ribassista, per un totale di 1,5 miliardi di dollari nel mese, i flussi sostenibili negli Stati Uniti sono passati dal dato negativo di maggio a una raccolta netta positiva a giugno per 0,8 miliardi di dollari.

Osservando i flussi EMEA, si sono registrati acquisti diversificati tra Stati Uniti, Europa, EM ed esposizioni globali.

I flussi azionari sono stati guidati dalle strategie ESG best-in-class (0,6 miliardi di dollari), seguite dalle esposizioni con esclusioni (0,5 miliardi di dollari) e dalle strategie ottimizzate ESG (0,2 miliardi di dollari), mentre le strategie climate-exclusive hanno registrato afflussi per 0,2 miliardi di dollari a giugno.

Le strategie obbligazionarie sostenibili quotate nell’area EMEA hanno registrato deflussi per 0,2 miliardi di dollari, prevalentemente trainate dagli ESG best-in-class (-0,8 miliardi di dollari). In linea con la ripresa degli afflussi azionari, le strategie climate-exclusive hanno registrato afflussi netti (0,4 miliardi di dollari), concentrati soprattutto in esposizioni al Paris-Aligned Benchmark (PAB) europeo.

Negli Stati Uniti, l’azionario ha raccolto 0,7 miliardi di dollari, su 0,8 miliardi di dollari di afflussi complessivi in ETP sostenibili, suddivisi prevalentemente tra strategie climate-exclusive (0,2 miliardi di dollari), approcci con esclusioni (0,2 miliardi di dollari) e strategie ESG best-in-class (0,1 miliardi di dollari).

Gli afflussi nel reddito fisso sono stati invece pari a 0,1 miliardi di dollari e hanno riguardato soprattutto le strategie ottimizzate ESG.

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