I cinesi a Cambridge per BigData e Fintech

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Avatar di Federico Morgantini 14 Dicembre 2016 | 12:18

Il ruolo di Cambridge nel Fintech e in particolare nei BigData è chiave nel panorama internazionale.

La “Big Data Strategic Research Initiative” riunisce ricercatori provenienti da sei dipartimenti accademici per affrontare le sfide presentate dall’accesso a volumi di dati senza precedenti.

Importante anche la “Silicon Fen”, un distretto tecnologico di eccellenza a livello europeo, qui basato.

Il fatto che si debba essere qui per parlare di BigData e Fintech a livello internazionale non è sfuggito a Business Big Data(BBD), società cinese di Chengdu (grande città nel centro sud del Paese) impegnata nello sviluppo di business nel mare magnum dei BigData, con vari uffici nel mondo, inclusa Londra.

Infatti l’azienda cinese ha recentemente sponsorizzato un convegno a Cambridge intitolato “Sharing China’s Dream” con l’intenzione di convogliare l’attenzione del mondo verso la Cina e l’infinito mercato che BigData e Fintech avranno nel futuro della nazione più popolosa del mondo ….e con il maggior numero di dati a disposizione delle grandi compagnie (anche quelli che ovunque sarebbero considerati estremamente privati e intoccabili).

Daniel Pu, senior vice-president e general manager di BBD, ha illustrato un case history molto interessante di BigData usati nel Fintech: un sistema sviluppato dall’azienda per la China’s Chongqing Bank finalizzato all’analisi dei dati delle PMI cinesi.

Tra i relatori anche Jinny Yan, chief economist presso la Industrial and Commercial Bank of China, che ha illustrato la nuova situazione economica del Paese, le vie di ingresso per gli investitori stranieri e anche le vie per conquistare l’interesse degli investitori cinesi su progetti nel resto del mondo.

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