Capital Group: il super dollaro perde vigore

A
A
A

Se si accetta la premessa che il dollaro è caro, questo significa che altre valute sono relativamente sottovalutate, sottolinea l’analista Jens Søndergaard.

Chiara Merico di Chiara Merico23 febbraio 2017 | 10:37

UN ANNO MOVIMENTATO – I movimenti sui mercati delle valute producono spesso notevoli alti e bassi per gli investitori, ma il 2016 è stato particolarmente movimentato. La sterlina è scesa ai minimi da 30 anni, l’euro è calato bruscamente nel quarto trimestre e il dollaro ha continuato a registrare rialzi, spiega Jens Søndergaard, analista valutario di Capital Group. Cosa succederà nel 2017? A nostro avviso, il giro sulle montagne russe delle valute non si fermerà, ma la corsa sarà meno precipitosa. Questo è molto importante perché le oscillazioni sul mercato dei cambi possono avere un notevole impatto sui risultati d’investimento. Nel 2016 le borse europee hanno guadagnato il 7% in valuta locale. Un investitore in dollari invece avrebbe registrato una perdita dello 0,4%, poiché il movimento delle valute sottostanti avrebbe eliminato interamente il guadagno. Una forte accelerazione della crescita economica negli USA – probabilmente influenzata dalle politiche del nuovo presidente – potrebbe portare ad un ulteriore rafforzamento del dollaro, ma probabilmente non più del 5%. Il biglietto verde si trova agli ultimi chilometri di una corsa durata diversi anni, dopo essere cresciuto di oltre il 30% dal 2011. Prevedere l’apice è sempre difficile, ma è ovvio che buona parte delle buone notizie sull’economia americana sono state già incorporate nell’attuale valutazione e, a nostro avviso, il dollaro è sopravvalutato del 10% circa. Quanto ancora potrà durare questo movimento rialzista? Non sarebbe sorprendente se il dollaro entrasse in una fase di consolidamento quest’anno.

DOLLARO CARO – Se si accetta la premessa che il dollaro è caro, questo significa che altre valute sono relativamente sottovalutate, sottolinea l’analista. L’euro è stato a buon mercato per diversi anni, perciò credo sia pronto per una ripresa. La crescita dell’economia nella zona euro sta tornando e l’inflazione sta cominciando a risalire (anche se a partire da livelli bassi di deflazione). Se questi trend dovessero rafforzarsi, la BCE potrebbe iniziare a ridurre il suo programma di acquisti obbligazionari, provocando un possibile apprezzamento dell’euro. Tuttavia, credo che questo non accadrà prima della seconda metà del 2017, dopo le elezioni in Francia e Germania. Quando l’incertezza politica sarà diminuita, l’euro raggiungerà un buon posizionamento per iniziare ad apprezzarsi. C’è ancora molta incertezza riguardo all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, un processo che dovrebbe durare due anni circa. Il valore attuale della sterlina, che è sceso del 15% rispetto al dollaro a partire dalla scorsa estate, incorpora già i rischi relativi ad una “hard Brexit”. Fino a quando questa incertezza persisterà non vi sono molte ragioni per aspettarsi un rialzo importante della sterlina, tuttavia non ci attendiamo nemmeno un ribasso altrettanto significativo. Oggi il prezzo della sterlina è attraente, ma non c’è motivo di essere ottimisti fino a che non sappiamo come verrà trattato il Regno Unito una volta uscito dall’Unione Europea. Lo yen ha fatto un vero e proprio giro sulle montagne russe nel 2016, con un viaggio di andata e di ritorno vicino al punto di partenza. La valutazione dello yen è a buon mercato, ma ciò è dovuto all’aggressivo programma di acquisti della Banca Centrale del Giappone, affiancato alle misure di controllo della curva dei rendimenti. Data la pressione al rialzo sui tassi di interesse a livello globale, il rischio è che i mercati metteranno alla prova la capacità della Banca Centrale del Giappone di mantenere i tassi bassi. Qualsiasi segnale di una minore volontà e capacità di mantenere i tassi bassi provocherà rapidamente uno yen più forte.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Da Capital Group una nuova strategia multi asset

Capital Group: guerra commerciale, finora alle parole sono seguiti pochi fatti

Capital Group: semiconduttori, a fondamento della nuova economia digitale

Capital Group: Europa, fondamentale essere selettivi

Primo compleanno con rating Gold per l’Usa AMCAP (LUX) di Capital Group

Capital Group prende Bozzano da Fidelity

I fondi Capital Group nella rete di Fideuram Ispb

Rivivi il roadshow Road to the future

Advice Revolution

Road to the future apre i cancelli

Capital Group punta sui bond corporate globali

I fondi di Capital Group nella rete del Credem

Capital Group: un futuro brillante per l’azionario globale

Capital Group lancia un nuovo fondo sull’high yield Usa

Capital Group: gli Usa sono sospinti da più fattori

Capital Group porta in Italia il fondo azionario Usa AMCAP (Lux)

Capital Group: il nuovo volto della globalizzazione

Capital Group lancia la strategia US Corporate Bond per gli investitori europei

SdR 17, Pallotta (Capital Group): “L’investimento a lungo termine, un principio chiave”

Capital Group rafforza la partnership con Banca Generali

UniCredit, gli americani di Capital Research sopra l’8%

Capital Group: quali prospettive per le obbligazioni

Capital Group: portafogli a prova della politica populista europea

Capital Group: Europa, occhio alle sorprese politiche

Capital Group: per gli Emergenti il futuro passa dai bond

Capital Group: il Giappone veste Small e Medium

Capital Group: quale futuro per i mercati emergenti?

Capital Group: India e Argentina, obbligazionari a confronto

Capital Group, un approccio agli investimenti attento alle questioni ambientali

Capital Group: azioni globali in calo ma non fuori dai giochi

Capital Group, le temperature estreme soffocano il mercato obbligazionario

Capital Group: pessimismo eccessivo nei confronti del Giappone

Capital Group porta in Italia il suo fondo più “anziano”

Ti può anche interessare

Banca Generali, spazio alle polizze

La società guidata da Gian Maria Mossa ha rinnovato l’accordo con Generali Italia per lo sviluppo ...

Pir, boom anche nel 2018

Il settimanale Milano Finanza dedica un ampio servizio ai piani individuali di risparmio, citando le ...

Poste, Del Fante: “Restiamo azionisti di Anima al 10,4%”

Del Fante ha quindi confermato che Poste "segue l’aumento di capitale di Anima per la parte relati ...