Mifid 2, anche Generali Investments assorbirà i costi di ricerca

A
A
A
di Chiara Merico 16 Novembre 2017 | 15:14
Per Generali Investments, l’annuncio odierno rappresenta il completamento di una profonda revisione del proprio modello di ricerca esistente.

L‘ANNUNCIO – In vista dell’entrata in vigore della direttiva Markets in Financial Instruments Directive II (Mifid 2), il prossimo 3 gennaio, Generali Investments annuncia che assorbirà i costi della ricerca esterna, anziché ricaricarli separatamente sui clienti finali. Mifid 2 è un complesso di regole che mira a rendere più sicuri e trasparenti i mercati finanziari all’interno dell’Unione Europea, attraverso la creazione di un quadro giuridico che garantisca una miglior disciplina delle attività di negoziazione, e una maggior tutela degli investitori. Per le società di gestione del risparmio, una delle principali novità introdotte dalla direttiva riguarda lo scorporo dei costi per la ricerca da quelli di esecuzione. Mifid 2 prevede infatti che le società sell-side scorporino i costi per la ricerca dal costo totale della transazione, e addebitino separatamente i servizi di ricerca a quelle buy-side, queste ultime scegliendo se assumere tali costi sul proprio conto economico, oppure addebitarli alla clientela.

SERVIZIO DI ALTA QUALITA’ – Santo Borsellino (nella foto),ceo di Generali Investments, ha commentato: “Mifid 2 avrà senza dubbio un impatto sull’industria del risparmio gestito, di cui la ricerca rappresenta una parte fondamentale. Abbiamo quindi lavorato per farci trovare pienamente pronti, esaminando tutte le opzioni e scegliendo alla fine la soluzione che meglio risponde all’interesse dei nostri clienti. Integrando le importanti aree di expertise di cui disponiamo al nostro interno, con la ricerca che andremo ad acquistare all’esterno, potremo continuare ad offrir loro un servizio di alta qualità, senza alcun costo aggiuntivo”. Per Generali Investments, l’annuncio odierno rappresenta il completamento di una profonda revisione del proprio modello di ricerca esistente. Ad agosto, la nomina di Vincent Chaigneau come nuovo head of research aveva mostrato la volontà della società di sviluppare una struttura interna di ricerca di assoluto livello, che verrà ora integrata da selezionati provider esterni di qualità. Generali Investments è giunta a questa decisione dopo una dettagliata analisi delle necessità interne e, alla luce di queste, una attenta valutazione di ciascun potenziale fornitore di ricerca. Sulla base dei risultati emersi e delle contrattazioni svolte, la società ha definito un budget complessivo per la ricerca esterna in tutte le sue forme (macro, credit ed equity), decidendo di assorbire internamente tutti i costi connessi, senza costi aggiuntivi per i clienti. Questa scelta testimonia chiaramente la volontà di Generali Investments di mettere i clienti e loro necessità al centro della propria attività.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Asset allocation: bond sempre sugli scudi

Generali Investments, è tempo di restyle per il fondo Gis Global Equity

Rainsford (Generali Investments): “Cosi cresceremo nell’asset management”

NEWSLETTER
Iscriviti
X